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Spese sanitarie detraibili: la guida aggiornata e i dubbi più comuni

del 10/07/2017

Spese sanitarie detraibili: la guida aggiornata e i dubbi più comuni

L’Agenzia delle Entrate ha di recente pubblicato la guida relativa alle spese sanitarie detraibili ai fini fiscali. Scopriamo quali sono in dettaglio e alcune informazioni importanti da conoscere per non perdere il diritto alle detrazioni.

Spese sanitarie detraibili: quali sono

Partiamo innanzitutto dall’elenco delle spese mediche che concorrono alle detrazioni per le dichiarazioni dei redditi. Secondo le norme in vigore, sono infatti detraibili le spese sostenute per:

·  acquisto di medicinali con o senza prescrizione, inclusi quindi quelli da banco ed i rimedi omeopatici

·  prestazioni mediche specialistiche e non

·  analisi, indagini radioscopiche e terapie in genere

·  prestazioni di tipo chirurgico

·  ricoveri ospedalieri

·  cure termali, ad esclusione delle spese di soggiorno e di viaggio

·  acquisto o noleggio di dispositivi medici

·  servizi di assistenza, inclusa quella infermieristica e riabilitativa

Le spese incluse in queste categorie possono essere detratte per una cifra pari al 19% del totale, per le somme eccedenti la soglia di 129,11 euro.

Facciamo un esempio: se una persona ha sostenuto spese mediche per un totale di 500 euro, potranno essere detratti 70,47 euro, pari al 19% di 500 euro (spesa sostenuta) meno 129,11 euro.

Spese sanitarie detraibili: risposta ad alcuni dei dubbi più comuni

Ecco ora le risposte ad alcuni dei dubbi più comuni sulle spese sanitarie detraibili. Non rientrano tra le spese accettate quelle relative all’acquisto dei cosiddetti parafarmaci, nemmeno se prescritti o consigliati dal medico. Sono inoltre escluse le spese relative a corsi sportivi o palestre, anche se necessari per motivi di salute.

Per quanto riguarda le spese sostenute a favore dei disabili, sono detraibili anche attività come la musicoterapia o l’ippoterapia, ma solo nel caso in cui siano state prescritte da un medico e con la condizione che siano svolte alla presenza o sotto la direzione di una figura medica specializzata.

Diversamente da quanto avveniva negli anni precedenti, non sono più detraibili le spese relative alla quota sanitaria delle assicurazioni, incluse le RC auto.

Concludiamo con una precisazione che riguarda la documentazione per le dichiarazioni fiscali; nonostante l’avvenuta registrazione delle spese mediche, il contribuente è tenuto a conservare tutte le fatture e gli scontrini parlanti che attestano le spese mediche, anche in seguito alla compilazione delle dichiarazioni dei redditi. Non sono infine utilizzabili ai fini delle detrazioni IRPEF gli scontrini, le fatture e le ricevute che non riportino il codice fiscale del contribuente.

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