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Voluntary disclosure bis: nuove scadenze e possibilità di accesso

del 22/06/2017

Voluntary disclosure bis: nuove scadenze e possibilità di accesso

L’Agenzia delle Entrate ha di recente comunicato le nuove decisioni in merito alla voluntary disclosure bis. Scopriamo le tempistiche 2017 e le possibilità di accesso alla misura.

Voluntary disclosure bis: le prossime scadenze

I contribuenti che decidono di aderire alla procedura per il rientro di capitali e per l’emersione dal sommerso (è questo infatti il significato che si cela dietro ai termini inglesi utilizzati) hanno la possibilità di aderire alla nuova procedura, il cui termine è previsto per il prossimo 31 luglio. Dopo la scadenza chi ha aderito avrà ulteriori due mesi di tempo per presentare eventuali comunicazioni aggiuntive, per integrare la documentazione già fornita all’Agenzia.

Specifichiamo che la misura attualmente in vigore riguarda tutte le irregolarità commesse fino al 30 settembre 2016, mentre per eventuali omissioni o errori successivi sarà necessario attendere provvedimenti successivi.

Voluntary disclosure bis: si amplia la platea degli stati esteri

Chi decide di aderire alla voluntary disclosure bis per capitali posseduti all’estero ha ora la possibilità di accedere ad ulteriori benefici, in quanto è stata ampliata la lista dei paesi con il quali il fisco italiano ha instaurato una collaborazione diretta. La maggiore semplicità nello scambio di informazioni si traduce nella riduzione delle sanzioni previste per il rientro di capitali detenuti nei paesi interessati.

Rispetto alla prima edizione dell’operazione fiscale, sono stati infatti aggiunti: Gibilterra, Guernsey, Hong Kong, Isole Cayman, Isola di Man, Isole Cook e Jersey, i quali hanno sottoscritto un accordo per lo scambio di informazioni con l’Italia valido dalla fine di ottobre 2016.

Ricordiamo che l’adesione al provvedimento è del tutto volontaria, e comporta una riduzione delle sanzioni rispetto a quanto previsto in caso di accertamento di una violazione.

Il versamento di quanto dovuto può essere effettuato entro la scadenza del 30 settembre, ma è possibile richiedere il pagamento in tre rate, con la prima scadenza sempre al 30 settembre, e le restanti due da concordare con l’Agenzia delle Entrate.

Per conoscere nel dettaglio le somme da versare per aderire al rientro dei capitali, è possibile utilizzare il software aggiornato con le nuove regole, disponibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Il programma permette al cittadino di calcolare in autonomia quanto dovuto anche a titolo di interesse o di sanzione e fornisce le istruzioni per la compilazione del modello F24 necessario per i pagamenti.

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