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Fabbricati rurali non dichiarati: avvisi in arrivo dal fisco

del 31/05/2017

Fabbricati rurali non dichiarati: avvisi in arrivo dal fisco
Avvisi in arrivo per i proprietari di fabbricati rurali non dichiarati al catasto. Scopriamo di cosa si tratta e come mettersi in regola, prima che scattino sanzioni.

Fabbricati rurali non dichiarati: avviso bonario dal fisco

In una recente comunicazione, l’Agenzia delle Entrate avvisa i contribuenti non in regola con le dichiarazioni catastali della possibilità di ricevere un avviso in merito. I fabbricati oggetto dell’attenzione del fisco sono quelli considerati come rurali e che quindi in precedenza risultavano alla stregua di terreni agricoli.

È infatti obbligo comunicare la presenza di questi fabbricati al catasto edilizio urbano, prescrizione alla quale però molti proprietari non si sono ancora adeguati, nonostante il termine per la presentazione sia scaduto da quasi cinque anni. L’Agenzia delle Entrate aveva infatti fissato la data del 30 novembre 2012 come limite ultimo per l’adeguamento per gli edifici già esistenti.

Secondo quanto comunicato dalla stessa Agenzia, sono circa 800.000 gli avvisi che verranno recapitati via posta ad altrettanti contribuenti.

Questa prima comunicazione costituisce un avviso bonario, che consente ai proprietari di conoscere il reale stato dell’immobile e di mettersi in regola; non sono infatti al momento previste sanzioni, che verranno però emesse successivamente per coloro che non si adegueranno agli inviti alla regolarizzazione.

Fabbricati rurali non dichiarati: come mettersi in regola

Coloro che riceveranno l’avviso, ma in genere tutti i proprietari di fabbricati rurali non dichiarati, potranno mettersi in regola tramite una dichiarazione di aggiornamento catastale dell’immobile. In caso di regolarizzazione, il contribuente potrà avvalersi del ravvedimento operoso, che consente di pagare un sesto della sanzione prevista in caso di mancato ravvedimento.

La sanzione da corrispondere in questa fase è quindi pari a 172 euro, mentre chi non effettuerà alcuna comunicazione potrà essere sottoposto ad una sanzione compresa tra i 1.032 e gli 8.264 euro.

Nel caso in cui invece si riceva la comunicazione bonaria, ma l’immobile sia regolarmente accatastato, è necessario segnalare l’errore all’Agenzia delle Entrate tramite il modello di segnalazione presente nell’avviso inviato per posta. In alternativa è possibile utilizzare la modulistica presente sul sito o rivolgersi ad uno sportello presente sul territorio in caso di necessità di chiarimenti in merito.

Al momento l’Agenzia non ha comunicato le tempistiche oltre le quali scatteranno le sanzioni ordinarie, che verranno comunque comunicate sugli avvisi recapitati al singolo contribuente.

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