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Lavoro: visite fiscali, la competenza all’INPS

del 30/05/2017

Lavoro: visite fiscali, la competenza all’INPS
Novità in arrivo per le visite fiscali. Scopriamo cosa cambierà per i dipendenti pubblici con il passaggio di competenze all’INPS.

Visite fiscali: parità tra dipendenti pubblici e privati

La riforma sul pubblico impiego, nota anche come riforma Madia, ha come prima novità per i lavoratori pubblici l’equiparazione ai dipendenti privati per quanto riguarda le visite durante i periodi di astensione dal lavoro per malattia.

A partire dal prossimo primo settembre, la competenza per questo tipo di verifiche passerà all’INPS, alla stregua di quanto già avviene nel settore privato. Perderanno quindi questa competenza le ASL che si erano occupate fino ad ora delle verifiche per i dipendenti pubblici.

L’INPS gestirà quindi il cosiddetto polo unico che verrà progressivamente creato nei prossimi mesi. Da ora a settembre quindi i controlli continueranno ad essere gestiti dalle ASL, ma con un graduale passaggio di competenze all’ente di previdenza.

Visite fiscali: altre novità in arrivo

Al momento l’equiparazione della competenza per le visite fiscali è però l’unico provvedimento definitivo in merito alle assenze per malattia dei lavoratori pubblici. Restano invece da stabilire nel dettaglio le altre regole che determinano la disciplina delle assenze dal lavoro.

È infatti ancora allo stato di ipotesi l’introduzione dell’obbligo, anche per i dipendenti pubblici, di rispettare le fasce orarie di permanenza presso l’abitazione o presso il luogo comunicato per la degenza.

Un’altra questione che rimane ancora allo stato di ipotesi è quella relativa alla possibilità di ripetere la visita, cioè di sottoporre il malato a più controlli anche nell’arco della stessa sospensione dal lavoro per malattia.

Come detto la completa equiparazione dei dipendenti del settore pubblico e privato rimane quindi per ora allo stato di ipotesi, ma non è escluso che nuovi provvedimenti possano essere emessi all’entrata in vigore del nuovo decreto.

Nulla cambia invece per i dipendenti del settore privato, per i quali le regole di permanenza presso l’abitazione, la competenza e la frequenza delle visite di accertamento non subiranno alcuna modifica.

Rispondiamo infine ad un quesito che viene spesso posto in merito alle visite e cioè cosa fare in caso di assenza durante la visita da parte del medico INPS. In questo caso ricordiamo che è ben comunicare in anticipo al datore di lavoro la necessità di allontanarsi dal luogo di residenza, che può essere concordata solo per casi di effettiva gravità e non rimandabili alle fasce orarie di uscita previste.

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