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Pensioni: verso il riscatto gratuito della laurea

del 17/05/2017

Pensioni: verso il riscatto  gratuito della laurea

Novità in vista per il riscatto laurea, che se venisse approvata una proposta di legge appena ipotizzata, potrebbe diventare gratuito per tutti i laureati del paese. Scopriamo di cosa si tratta e come funziona al momento questa possibilità.

Riscatto laurea: verso la gratuità

 Secondo quanto affermato di recente da un esponente del Governo, la laurea potrebbe essere a breve equiparata ai fini contributivi agli anni di lavoro. Il provvedimento potrebbe essere preso per aiutare le persone ancora lontane dalla pensione a costruirsi un futuro pensionistico, che soprattutto per i più giovani al momento sembra piuttosto complesso. In sintesi, se la proposta fosse approvata, i laureati italiani potrebbero vedersi riconoscere il tempo trascorso per gli studi universitari, pari quindi anche a cinque o sei anni a seconda del percorso di studi scelto. Trattandosi al momento di un’ipotesi, non è però dato sapere secondo quali principi gli anni verranno calcolati e quale fascia di laureati potrà essere interessata alla proposta. È infatti plausibile che vengano individuate delle soglie temporali o ancora, che gli anni riscattabili siano solo quelli relativi alla durata standard del corso di laurea e che quindi vengano esclusi gli anni da fuori corso. Come detto, la proposta è al momento allo stato di ipotesi e continua quindi a valere la normativa in vigore.

Come funziona il riscatto laurea

Allo stato attuale il riscatto laurea è una possibilità data a tutti i laureati per aumentare gli anni di contribuzione ai fini pensionistici. Sono riscattabili gli anni di durata del corso di studio (non quindi gli anni da fuori corso), esclusivamente per i periodi duranti i quali non era presente una retribuzione valida ai fini contributivi. Le domande possono essere presentate all’INPS tramite la modulistica disponibile online. Il costo del riscatto è variabile e dipende in misura principale da due fattori: la durata del corso di studi e il tempo trascorso dalla fine degli stessi. Maggiori sono questi periodi di tempo e maggiore sarà l’importo richiesto. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione o in alternativa, può essere richiesto il pagamento rateale fino ad un massimo di 120 rate mensili. Una volta richiesto il riscatto ed effettuato il primo versamento, non è più possibile recedere dalla domanda, mentre in caso di mancato versamento della prima rata o dell’importo totale, la richiesta viene considerata come nulla e quindi archiviata dall’INPS.

Per tutte le informazioni in merito è possibile rivolgersi direttamente all’ente pensionistico o ad un CAF.

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