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Incentivi per chi assume over 50

del 09/05/2012

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Incentivi per chi assume over 50
Il Consiglio dei Ministri ha presentato il 23 marzo 2012 il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro 2012 denominato “Disegno di legge recante disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” che dall’11.4.2012 è all’esame della Commissione Lavoro al Senato .
Tale disegno di legge prevede all’articolo 53 sgravi contributivi per quei datori di lavoro che assumeranno dall’1.1.2013 lavoratori con età non inferiore a 50 anni , disoccupati da oltre 12 mesi, sia con contratto di lavoro a tempo determinato che indeterminato o in somministrazione.
Tali sgravi contributivi si possono così riassumere:
  • sgravio, per dodici mesi, del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro in caso di assunzione a tempo determinato, o in somministrazione, di lavoratori con età non inferiore a 50 anni e disoccupati da oltre dodici mesi;
  • se il contratto a tempo determinato viene trasformato a tempo indeterminato lo sgravio viene prolungato fino a diciotto mesi dalla data di assunzione (quindi per altri 6 mesi, dopo i primi 12);
  • se l’assunzione di soggetti con età non inferiore a 50 anni viene effettuata direttamente a tempo indeterminato la riduzione contributiva del 50% spetta immeditamente per un periodo totale di diciotto mesi dalla data di assunzione.
Tali sgravi del 50% di cui sopra sono previsti per i medesimi periodi anche:
  • per le donne di qualsiasi età prive di un impiego retribuito da almeno sei mesi e residenti in regioni che verranno individuate con apposito decreto in territori ammissibili ai finanziamenti Ue;
  • per le donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi ovunque residenti.
Per le aziende datrici di lavoro con più di 15 dipendenti
L’articolo 52 del medesimo disegno di legge di riforma disciplina una specifica procedura nei casi di eccedenza di personale finalizzata a incentivare l’esodo dei lavoratori più anziani.
Tale procedura prevede la sottoscrizione di un accordo tra datore di lavoro e sindacati che prevede l’impegno da parte del datore di lavoro di corrispondere ai lavoratori, tramite l’Inps, una prestazione di importo pari al trattamento di pensione teorica che spetterebbe in base alle regole vigenti e a corrispondere all’Inps la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento.
Tale procedura è attivabile solo nei confronti di quei lavoratori che raggiungono i requisiti minimi per il pensionamento, di vecchiaia o anticipato, nei quattro anni successivi alla cessazione dal rapporto di lavoro.
L’accordo tra datore di lavoro e sindacati diviene efficace a seguito della validazione da parte dell’Inps.
Il datore di lavoro deve presentare una domanda all’Inps accompagnata dalla presentazione di una fidejussione bancaria a garanzia della propria solvibilità.
Se l’Inps valida l’accordo, il datore di lavoro è poi obbligato a versare mensilmente all’Inps la provvista per la prestazione e la contribuzione figurativa. Se il datore di lavoro non versa la provvista, l’Inps procede a notificare un avviso di pagamento. Decorsi 180 giorni dalla notifica senza l’avvenuto pagamento, l’Inps procede alla escussione della fidejussione.

Divieti all'applicazione degli incentivi
L’articolo 54 prevede tre principi per garantire una omogenea applicazione degli incentivi all’assunzione. L’incentivo non spetta:
  • a) se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente stabilito da norme di legge o dalla contrattazione collettiva;
  • b) se il datore di lavoro, o l’utilizzatore con contratto di somministrazione, abbia in atto sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o riorganizzazione aziendale salvo che il dipendente da assumere debba acquisire professionalità diverse da quelle dei lavoratori sospesi o sia effettuata presso una diversa unità produttiva;
  • c) per quei lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da aziende che all’atto del licenziamento presentino assetti proprietari coincidenti con quelli dell’azienda che assume.

Rag. Maurizio Cason Villa
Studio Cason Villa

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