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Finanziamenti nuova Sabatini: come funzionano?

del 06/04/2017

Finanziamenti nuova Sabatini: come funzionano?

Scopriamo cosa sono i finanziamenti nuova Sabatini, come funzionano e chi può accedere a questa nuova forma di incentivazione per le imprese.

Cos’è la nuova Sabatini

Questo tipo di provvedimento è una forma di incentivazione statale che ha l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo italiano. È stata istituita nel 2013, con il cosiddetto “decreto del fare”, ma dopo le scadenze previste, i suoi benefici sono stati prorogati anche per tutto il 2017 e il 2018. Il provvedimento prevede la possibilità di accesso ad un fondo statale di garanzia per il credito agevolato alle imprese, con la finalità di acquisto di nuove attrezzature, macchinari o impianti di produzione.

A chi è destinata la nuova Sabatini e importi erogabili

I provvedimenti della nuova Sabatini sono destinati a tutte le micro, piccole e medie imprese con sede in Italia. Gli importi erogabili per i finanziamenti variano da un minimo di 20.000 euro fino ad un massimo di due milioni di euro e sono condizionati dall’effettivo investimento per l’ammodernamento dei beni strumentali aziendali.

Complessivamente erano previsti circa 940 milioni di euro come fondo di garanzia; secondo gli ultimi dati aggiornati alla fine di marzo, circa il 53% dei fondi è ancora disponibile per l’erogazione.

Per accedere ai fondi è necessario prevedere un piano di investimento in beni strumentali relativi alla tipologia di azienda interessata. In seguito l’azienda può effettuare una richiesta di finanziamento presso gli istituti di credito convenzionati o altri enti finanziari, specificando la volontà di accedere al fondo di garanzia statale.

Se la pratica viene approvata, il ministero concede un contributo che copre parte degli interessi applicati al finanziamento o la totalità degli interessi nel caso di investimenti di tipo ordinario. L’accesso ai contributi è previsto per un importo fino all’80%, con priorità di accesso ai fondi da parte delle micro, piccole e medie imprese.

Il 20% dello stanziamento statale è riservato agli investimenti specifici nel campo delle tecnologie digitali, anche per quanto riguarda i processi di produzione della cosiddetta industria 4.0. In questa quota rientrano anche i sistemi per il tracciamento e la pesatura dei rifiuti.  

Per tutte le informazioni in merito è possibile consultare l’apposita sezione del sito del ministero dello sviluppo economico o inviare una mail a iai.benistrumentali@mise.gov.it per i chiarimenti in merito a tematiche specifiche non affrontate sul sito di approfondimento.

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