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La corrispondenza planimetria: a cosa fare attenzione nell’acquisto di un immobile

del 05/04/2017

La corrispondenza planimetria: a cosa fare attenzione nell’acquisto di un immobile

Scopriamo cosa si intende per corrispondenza planimetria e perché è necessario prestare molta attenzione a questo aspetto durante le trattative per l’acquisto di un immobile.

Cos’è la corrispondenza planimetria

A partire dal 2010 è divenuta obbligatoria la verifica della planimetria degli edifici prima di effettuare un rogito notarile. L’obbligo di verifica vale a prescindere dalla tipologia di immobile in acquisto o in vendita, e vale quindi per tutti gli edifici, abitazioni incluse. In estrema sintesi, il notaio ha l’obbligo di verificare la planimetria dell’immobile oggetto di un atto di compravendita o in generale di cessione dei diritti su un fabbricato. Dal canto suo, l’acquirente deve attestare l’effettiva corrispondenza tra quanto depositato presso il catasto e lo stato reale dell’immobile; la planimetria deve cioè riportare alla perfezione l’effettiva condizione dell’immobile, compresi eventuali lavori strutturali effettuati dopo la prima progettazione. In questo campo di interventi rientrano sia le ristrutturazioni importanti, sia interventi giudicati minori, come ad esempio l’abbattimento di pareti divisorie su muri non portanti.

L’importanza della corrispondenza planimetria

La corrispondenza planimetria non deve essere considerata come un puro atto formale, in quanto la mancata corrispondenza tra lo stato dell’immobile e la planimetria catastale depositata, comporta la nullità dell’atto di vendita e quindi l’eventuale stop alla procedura di compravendita dell’immobile.

Sono moltissime le eventualità che possono portare a errori nella planimetria, non ultimo, il mancato aggiornamento da parte del catasto di planimetrie modificate e regolarmente presentate.

Prima di procedere con le pratiche di acquisto o di vendita di un immobile, è sempre consigliato chiedere l’ultima planimetria depositata al catasto e, schema alla mano, verificare l’effettiva corrispondenza con lo stato dell’immobile oggetto della trattativa. In questa fase è bene fare attenzione alla collocazione di porte e finestre, alla presenza di tutte le pareti divisorie riportate sulla planimetria e alla presenza o meno di locali aggiuntivi, come ad esempio le cantine spesso oggetto di controversie per quanto riguarda le planimetrie catastali.

Nel caso si riscontrino irregolarità, è bene chiedere al venditore di essere aggiornati sulla reale situazione, in modo da comprendere se ci si trovi di fronte ad un errore catastale o ad un’omissione da parte del proprietario attuale o precedente, voluta o meno.

In questi casi è quindi necessario chiedere la regolarizzazione degli interventi eseguiti o l’aggiornamento dei dati presenti al catasto, operazioni che devono essere svolte dal proprietario e necessariamente prima del rogito di compravendita.

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