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Pensioni: in arrivo l’aumento quattordicesima

del 03/04/2017

Pensioni: in arrivo l’aumento quattordicesima

L’ultima legge di bilancio è intervenuta, tra gli altri provvedimenti, anche in merito alle pensioni. In questa guida tutte le novità che riguardano l’aumento quattordicesima.

Aumento quattordicesima: a chi è destinato?

I pensionati che vedranno aumentare l’importo effettivo della quattordicesima mensilità sono una platea ridotta rispetto al numero dei pensionati italiani. Infatti l’aumento riguarderà solo coloro che al momento percepiscono un assegno mensile pari al massimo a due volte l’importo minimo previsto.

Nello specifico l’INPS, con la circolare 1366/2017, ha precisato che l’erogazione del massimo stabilito sarà pari al totale per coloro che percepiscono fino a una volta e mezza la pensione minima, mentre sarà corrisposto in forma ridotta per chi riceve una pensione superiore a questa proporzione, e fino a due volte il minimo di legge.  

Per semplificare, precisiamo che per l’anno in corso il trattamento minimo INPS è pari a 501,89 euro mensili, cioè 6.524,27 euro annui. Per avere accesso all’assegno aumentato è quindi necessario che la pensione annua percepita sia inferiore a 9.786,86 euro per ricevere l’importo massimo, o compresa tra questa cifra e 13.049,14 euro per avere l’assegno aumentato di una cifra ridotta.

Come e quando si riceve l’aumento quattordicesima

L’aumento quattordicesima è un adeguamento dell’assegno pensionistico che viene calcolato in automatico dall’INPS. I pensionati non dovranno quindi fare nulla, in quanto sarà lo stesso ente pensionistico a individuare gli aventi diritto. Tuttavia, consigliamo a tutti di verificare il possesso dei requisiti, in modo da controllare l’effettivo aumento dell’assegno pensionistico.

Per quanto riguarda i tempi di erogazione, la quattordicesima aumentata sarà riconosciuta insieme al pagamento della pensione per il mese di luglio. Coloro che invece hanno diritto per reddito alla nuova quattordicesima, ma non avranno maturato i requisiti necessari a luglio, il riconoscimento dell’assegno sarà posticipato a dicembre 2017.

In merito all’ammontare dell’assegno, la cifra varia in base a diversi parametri: lo status di ex lavoratore dipendente o autonomo, gli anni di contribuzione e l’importo dell’assegno mensile percepito.

Per quanto riguarda coloro che percepiscono fino a 1,5 volte la pensione minima, l’aumento varierà da un minimo di 437 euro a un massimo di 655 euro.

Per i pensionati che ricevono un assegno compreso tra 1,5 e due volte la minima invece l’aumento sarà compreso tra i 336 euro e i 504 euro, variabili a seconda del numero di anni di contribuzione accumulati.

Per dubbi in merito al corretto calcolo, consigliamo di rivolgersi ad un CAF o ad un professionista fiscale.

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