Consulenza o Preventivo Gratuito

Risarcire l'azionista: la sentenza per la Banca popolare di Vicenza

del 30/03/2017

Contatta | Studio Legale Avvocato Fabio Benatti
Via Giardini 45 Modena 41124 Modena (MO)
Risarcire l'azionista: la sentenza per la Banca popolare di Vicenza

Con una recentissima sentenza del 25.03.2017 il Tribunale di Verona ha condannato la banca di Vicenza a risarcire un azionista dell'istituto stesso del danno consistente nell'intero importo investito. Si tratta della prima sentenza riguardante il caso delle popolari venete.

In particolare è stata riscontrata la violazione degli obblighi informativi specifici a cui gli intermediari sono tenuti in materia di titoli illiquidi.

Le azioni in questione risultano essere titoli illiquidi non quotati che potevano essere scambiati solo tramite la banca emittente o tra i suoi soci; tale caratteristica rendeva alquanto difficoltosa la loro monetizzazione e il recupero dell'importo investito.

A fronte di ciò, l'intermediario avrebbe dovuto fornire al cliente una puntuale informazione sulle caratteristiche di tali titoli e non limitarsi a una informativa vaga come quella presente nel documento “Informativa precontrattuale per la clientela su servizi e attività di investimento”.

Secondo il Tribunale veronese, la banca non ha osservato gli stringenti obblighi informativi e di trasparenza sanciti dalla Comunicazione Consob del 2009 in materia di titoli illiquidi. Oltre a ciò, la banca non ha adeguatamente valutato la capacità del cliente di comprendere gli specifici profili di rischio legati al titolo illiquido, violando così l'obbligo di valutazione dell'appropriatezza delle operazioni.

Tenuto conto che il risparmiatore aveva dichiarato nel questionario Mifid di non conoscere i derivati Otc ed essendo le azioni illiquide della banca vicentina, secondo il giudice veronese, del tutto assimilabili a tali prodotti Otc con riguardo al tipo di mercato in cui sono trattate e alla rischiosità dell'investimento, le stesse non potevano essere ritenute come appropriate al cliente. Da qui, la sentenza per la banca di risarcire l’azionista.

A fronte di questa prima sentenza, gli investitori in azioni non quotate delle banche venete (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca) possono dunque rivolgersi ad un avvocato al fine di valutare la singola posizione e dunque, nel caso sussistano i presupposti, avviare un contenzioso nei confronti della banca o in alternativa ricorrere all'Arbitro delle Controversie Finanziarie, importante strumento di risoluzione stragiudiziale della controversia introdotto a partire dal 09.01.2017.

Avv. Fabio Benatti
Studio Avv. Fabio Benatti di Modena C

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
La banca è responsabile se non informa sui rischi dell'investimento

Avv. Silvia Savigni del 10/05/2012

Una recente sentenza della Corte di Cassazione (sentenza n. 6142 del 19/04/2012) conferma la respons...

Nasce il conto corrente di base

Dott. Claudio Griziotti del 30/04/2012

Il conto corrente previsto dal decreto “Salva Italia” è stato presentato il 24 aprile scorso dopo la...

Anatocismo: stop alla norma "salva banche"

Avv. Fabio Benatti del 10/04/2012

La Corte Costituzionale con sentenza n. 78 del 5 aprile 2012 ha dichiarato l’illegittimità costituzi...