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Nasce il conto corrente di base

del 30/04/2012

Nasce il conto corrente di base
Il conto corrente previsto dal decreto “Salva Italia” è stato presentato il 24 aprile scorso dopo la definizione della convenzione tra Abi, Tesoro, Bankitalia, Poste e associazioni dei prestatori dei servizi di pagamento.
Il nuovo conto prevede costi minimi per tutti coloro che hanno un indicatore di reddito ISEE inferione a 7.500 euro annui o una pensione fino a 1.500 euro mensili, cioè per le fasce socialmente svantaggiate.
Questo conto non prevede scoperti né ordini di pagamento con saldo negativo e i titolari (può essere cointestato tra i componenti del nucleo familiare indicati nel calcolo dell’ISEE) dovranno esibire, al momento della richiesta e poi annualmente, un’autocertificazione nella quale si attesta di non essere titolari di altri conti correnti di base. In mancanza dell’autocertificazione periodica al cliente verranno addebitati le spese e i bolli.
Il provvedimento è stato pensato come uno strumento di inclusione finanziaria, cioè di far aprire il conto corrente a chi non ce l’ha (dovrebbe riguardare circa 850 mila pensionati attualmente senza conto corrente bancario o postale) e di lotta all’evasione fiscale dopo la manovra che ha previsto l’eliminazione del contante per le transazioni sopra i mille euro. 
Sono previste due tipologie di conto:

  1. il primo tipo, con zero spese e niente imposte di bollo per le comunicazioni periodiche relative agli estratti conto e quindi gratuito per tutte le famiglie che hanno un ISEE inferiore ai 7.500, che prevede un plafond di operazioni, quali i prelievi bancomat illimitati presso l' Istituto dove si è aperto il conto, operazioni illimitate attraverso carte di debito (bancomat), 6 prelievi allo sportello, 12 prelievi bancomat gratuiti presso altri istituti, 12 pagamenti ricorrenti tramite bonifico con addebito in conto;
  2. il secondo tipo, per i pensionati fino a 1.500 euro mensili, prevede tra l'altro 12 prelievi gratuiti di contante allo sportello, prelievi illimitati presso gli sportelli automatici (atm) dell'istituto dove si è aperto il conto e operazioni illimitate di pagamento attraverso carta di debito. I titolari si vedranno garantire la gratuità delle spese di apertura e di gestione del conto.
Si può commentare che questa normativa permette a tutti di avere un conto corrente senza pagare canoni mensili elevati per servizi che molti neanche usano e contemporaneamente ridurrà drasticamente il rischio di scippo per gli anziani quando vanno a ritirare la pensione agli uffici postali, ma è anche vero che questa operazione nasce per controllare meglio i redditi degli italiani da parte dello Stato.
Si può sostenere, comunque, che questa misura renderà il nostro Paese più moderno, in linea con quelli europei, in quanto al momento l’Italia è il Paese europeo dove si usano maggiormente i contanti per effettuare i pagamenti.

Dott. Claudio Griziotti
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