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Condomini: quando il compenso amministratore non è dovuto

del 23/03/2017

Condomini: quando il compenso amministratore non è dovuto

L’amministratore condominiale è un professionista che come tale ha diritto al compenso pattuito con l’assemblea condominiale. Scopriamo un caso particolare in seguito al quale l’assemblea potrebbe decidere di non pagare l’amministratore.

No al compenso amministratore se manca la trasparenza

È necessario premettere che la questione che stiamo per affrontare riguarda un caso molto specifico sicuramente marginale rispetto al lavoro professionale svolto dalla maggioranza degli amministratori condominiali.

La Corte di Cassazione è stata di recente chiamata a giudicare il caso di un condominio che aveva deciso di non corrispondere il compenso amministratore a causa della mancata trasparenza della gestione del condominio. In particolare l’amministratore è stato accusato di non tenere un registro per la contabilità del condominio, rendendo quindi impossibile rendere conto delle entrate e delle uscite relative alla gestione. Secondo i primi gradi di giudizio, l’amministratore era venuto meno alla necessità di trasparenza della gestione dei beni del condominio. In particolare l’amministratore non aveva poi rispettato la delibera dell’assemblea che prevedeva l’approvazione del rendiconto stesso, rendendo di fatto impossibile verificare l’operato dell’amministratore. Di conseguenza i giudici hanno dato ragione all’assemblea, ritenendo legittima la decisione di non procedere al pagamento dei compensi vantati dall’amministratore condominiale.

Il compenso amministratore e la tenuta della contabilità

A prescindere dal caso specifico, il condominio è invece tenuto a riconoscere il compenso amministratore anche nel caso in cui la contabilità non sia tenuta con forme eccessivamente rigorose. È infatti sufficiente che la rendicontazione permetta di riconoscere in modo chiaro le entrate e le uscite e le quote di competenza dei singoli condomini, in modo che non possano sorgere dubbi in merito alle effettive competenze di ogni proprietario. Ciò è sufficiente per valutare in senso positivo l’operato di un amministratore, che in tal senso assolve agli obblighi professionali richiesti dal proprio ruolo.

Ricordiamo infine che per una corretta amministrazione condominiale è anche necessario che l’amministratore utilizzi un conto riservato al condominio per la gestione di tutte le spese, e non un conto a lui intestato o di proprietà di uno dei condomini, come avveniva talvolta in passato.

Per dubbi in merito alla gestione condominiale o per tutto ciò che riguarda il corretto comportamento di un amministratore condominiale, invitiamo sempre a rivolgersi ad un legale specializzato o ad un amministratore condominiale professionale.

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