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Fisco: l’invio degli atti tramite PEC

del 13/03/2017

Fisco: l’invio degli atti tramite PEC

Con l’aiuto di questa guida scopriamo come funziona una nuova possibilità data dall’Agenzia delle Entrate per la comunicazione con i cittadini: inviare gli atti tramite PEC.

Fisco: l’invio degli atti tramite PEC

In un recente comunicato l’Agenzia delle Entrate ha illustrato la possibilità di ricevere gli atti provenienti dalla pubblica amministrazione in una casella di posta elettronica certificata. La possibilità è stata studiata per facilitare invio degli atti e per consentire ai contribuenti la corretta ricezione di tutte le comunicazioni in tempi ridotti e in maniera semplificata rispetto a quanto avviene tramite l’invio con il servizio postale.

Possono richiedere la trasmissione tramite PEC tutti i contribuenti identificati come persone fisiche e i soggetti per i quali non è già previsto l’obbligo di comunicazione tramite PEC. I soggetti obbligati all’iscrizione degli indirizzi di posta al registro INI-PEC sono quindi esclusi da questa iniziativa dell’Agenzia delle Entrate.

Come richiedere l’invio degli atti tramite posta elettronica certificata

La nuova funzinalità introdotta dall’Agenzia delle Entrate è facoltativa ed è il contribuente a doverne richiedere l’attivazione. Per comunicare all’Agenzia l’intenzione di aderire a questa modalità di invio, è necessario compilare un modulo nel quale si deve indicare, oltre ai dati personali, anche l’indirizzo di PEC a cui inviare le comunicazioni. Ai fini dell’approvazione sono ritenuti validi solo gli indirizzi di PEC e non un generico indirizzo e-mail. Lo stesso modulo può inoltre essere utilizzato da chi intende modificare l’indirizzo di ricezione o revocare del tutto l'invio.

La richiesta di invio degli atti via PEC può essere effettuata solo online dai soggetti autorizzati all’utilizzo dei sistemi telematici. Ad oggi non è però chiaro se la trasmissione del modulo potrà essere effettuata anche dal singolo contribuente o se sarà necessario rivolgersi a professionisti o CAF abilitati alla trasmissione.

In seguito all’accettazione della domanda di adesione, l’Agenzia potrà inviare i documenti a partire dal prossimo primo luglio, esclusivamente per gli atti con data di emissione successiva a quella dell’entrata in vigore della modalità di trasmissione.

Per chi aderisce alla comunicazione tramite PEC, sarà interrotto l’invio per mezzo di altre modalità, ma sarà possibile richiedere in ogni momento la revoca del sistema di invio.

Chi non è interessato invece non dovrà fare nulla: le comunicazioni trasmesse da parte del fisco continueranno ad essere ricevute secondo le modalità utilizzate fino ad ora.

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