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Novità nello svolgimento dell’incarico di revisione (D.Lgs 135/2016)

del 02/03/2017

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Novità nello svolgimento dell’incarico di revisione (D.Lgs 135/2016)

Lo scorso luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana il Decreto legislativo 135/2016 che modifica il corpo del decreto legislativo 39/2010 che fino a tal giorno regolava gli incarichi di revisione legale. Il decreto ha modificato e ampliato tutta l’attività di revisione legale, dalle modalità di tirocinio e di accesso al registro dei revisori, alla normativa che regola lo svolgimento dell’attività, compresa l’introduzione di significative sanzioni per chi contravviene ai criteri stabiliti nel decreto.

Le principali novità introdotte dal D.Lgs 135/2016

1)  La durata del tirocinio per i futuri revisori legali è di tre anni, deve essere svolto presso un revisore legale o una società di revisione abilitati in uno Stato membro dell’UE. Viene fissato un numero massimo di tirocinanti per dominus nel limite di tre. Parte del tirocinio (massimo due anni) può essere svolta contestualmente al biennio di studi per l’ottenimento di laurea specialistica o magistrale.

2)  Formazione obbligatoria per tutti i revisori legali, sia iscritti nella sezione A del registro (quindi revisori con incarichi di revisione attivi) sia nella sezione B. Devono essere maturati 60 crediti nel triennio (20 crediti minimi annui); i programmi di formazione devono essere definiti annualmente dal MEF e potranno essere diversi dai corsi di aggiornamento previsti per i Dottori Commercialisti, perché per essere valevoli ai fini della formazione per i revisori legali i singoli Ordini territoriali dovranno richiedere l’accreditamento presso il MEF.

Almeno il 50% dei crediti acquisiti deve riguardare materie caratterizzanti la revisione legale, come ad esempio la gestione del rischio  e il controllo interno, i principi di revisione nazionali e internazionali, la deontologia e la tecnica professionale della revisione.

3)  Obbligo di esercitare lo scetticismo professionale (già presente nei principi di revisione ora definito da un testo di legge): si tratta del comportamento che il revisore o la società di revisione deve tenere durante tutte le fasi dell’incarico di revisione, in particolar modo nei momenti di valutazione delle stime effettuate dalle direzioni aziendali.

In pratica: il revisore deve avere un atteggiamento dubitativo nel momento in cui vengono a lui sottoposte valutazioni in materia ad esempio di fair value, di perdita di valore delle attività, di accantonamenti per rischi, fino alla continuità aziendale; deve inoltre valutare criticamente gli elementi probativi a supporto delle sue verifiche; deve mantenere sotto costante monitoraggio le condizioni che potrebbero indicare la presenza di errori dovuti a comportamenti o eventi non intenzionali o a frodi. Il revisore deve utilizzare lo scetticismo professionale per vanificare la famigliarità che si instaura negli incarichi che si rinnovano per anni.

4)  Obbligo per il revisore uscente di consentire al revisore subentrante l’accesso alle informazioni sulla società, sull’ultima revisione. Tale passaggio di informazioni prevede l’autorizzazione da parte della società soggetta a revisione. La prassi prevede il rilascio di manleve al revisore uscente, sia da parte della società che del revisore entrante, al fine di essere certo che l’utilizzo delle informazioni in suo possesso sarà circoscritto alle sole finalità previste dai principi di revisione (ISA Italia). Si ricorda che nell’emettere la relazione al bilancio di un esercizio indirettamente si stanno prendendo per buoni i dati storici che hanno portato a quel bilancio, si pensi alle immobilizzazioni e ai loro fondi di ammortamento sono valori dell’attivo che si sono formati negli anni. Vanno quindi sempre analizzati i saldi di apertura di un nuovo incarico poiché diventano una responsabilità del nuovo revisore e potrebbero inficiare il giudizio su tutto il bilancio.

5)  Ampliamento del requisito di indipendenza, nel decreto legislativo viene previsto che il periodo in cui deve essere rispettato il requisito di indipendenza non coincide con il bilancio sottoposto a revisione ma riguarda il periodo in cui è completata l’attività di revisione relativa a quel bilancio. Come misurare se il revisore è indipendente? Lo è se un soggetto terzo, informato, obiettivo e ragionevole lo giudica tale.

Il revisore deve verificare se tra lui, o la rete a cui appartiene, e la società sottoposta a revisione sussistano relazioni finanziarie, d’affari, di lavoro o di altro genere dalle quali l’indipendenza potrebbe risultare influenzata.

Il revisore legale non può rivestire cariche sociali negli organi di amministrazione dell’ente né prestare lavoro autonomo o subordinato in favore dell’ente stesso, divieto esteso anche ai dipendenti, ai soci e agli altri membri della rete a cui il revisore partecipa. Nel decreto all’art. 10 vengono indicate le casistiche in cui il revisore non può accettare l’incarico di revisione, tra cui si segnalano il possesso di strumenti finanziari emessi dalla società soggetta a revisione, e in caso di operazioni straordinarie da valutare di volta in volta.

Non basta l’indipendenza del solo revisore e delle persone a lui strettamente legate, ma tutta la rete a cui appartiene deve essere indipendente. Il concetto di rete è stato definito per la prima volta nel D.Lgs 39/2010 il quale la definiva così: “la struttura alla quale appartengono un revisore legale o una società di revisione legale, che è finalizzata alla cooperazione e che persegue chiaramente la condivisione degli utili o dei costi o fa capo ad una proprietà, un controllo o una direzione comuni e condivide prassi e procedure comuni di controllo della qualità, la stessa strategia aziendale, uno stesso nome o una parte rilevante delle risorse professionali”.

È compito del revisore documentare nelle carte di lavoro tutti i rischi rilevanti che potrebbero inficiare la sua indipendenza, nonché le misure di salvaguardia adottate. È un controllo che il revisore deve effettuare prima di accettare l’incarico e nel suo proseguo periodicamente. Il Cndcec aveva presentato un modello di attestazione annuale di indipendenza in allegato al documento “L’applicazione dei principi di revisione internazionali (ISA Italia) alle imprese di dimensioni piccole”.

6)  Non vi sono novità nella determinazione dei corrispettivi che viene invece confermata ribadendo il divieto a subordinare i risultati dell’attività di revisione al corrispettivo o alla prestazione di altri servizi alla società, e/o a sue controllate e controllanti. Il corrispettivo deve essere determinato in base alle risorse professionali utilizzate e ai tempi. Deve tener conto della dimensione, della rischiosità delle grandezze patrimoniali, economiche e finanziarie della società, della preparazione tecnica e dell’esperienza richiesta dall’incarico. Accettare incarichi con compensi esigui, è automatico indicatore di un lavoro di bassa qualità o di un non lavoro non svolto. È sbagliato determinare il corrispettivo sulla base della “tariffa giudiziale” (D.M 140/2012), quest’ultima può essere presa solo come parametro di confronto.

La novità espressa dal D.Lgs 135/2016 è il divieto ad accettare regali, favori pecuniari e non, sia da parte della società che da parte di un soggetto ad essa collegato. Ovviamente deve trattarsi di un valore giudicato non trascurabile o insignificante da un terzo indipendente.

7)  Nuove diposizioni relative alla modalità di svolgimento dell’incarico, in particolare sull’organizzazione interna all’art. 10-ter il decreto stabilisce che il revisore deve dotarsi di procedure amministrative e contabili adeguate, di sistemi di controllo interno della qualità, di procedure efficaci per la valutazione del rischio e di meccanismi efficaci di controllo e tutela in materia di sistemi di elaborazione elettronica dei dati. Tali procedure devono garantire la sicurezza che le decisioni e le procedure di svolgimento dell’incarico siano rispettate da tutti i membri del team di lavoro (sia per le società di revisione, sia per gli eventuali collaboratori del revisore legale), e che gli incarichi siano svolti in conformità ai principi professionali e alle disposizioni di legge e regolamentari applicabili. Inoltre è richiesto al revisore di creare sia una scheda cliente contenente la denominazione e i dati della società soggetta a revisione nonché la determinazione dei corrispettivi per la revisione e per altri servizi; sia un fascicolo per ogni revisione legale contenente anche i dati e i documenti richiesti nel monitoraggio dell’indipendenza, oltre ai dati e ai documenti a sostegno della relazione di revisione al bilancio emessa ai sensi dell’art. 14. Tale fascicolo deve essere chiuso entro 60 giorni dall’emissione della relazione di revisione, e deve essere archiviato per 10 anni dalla data della relazione finale.

Il D.Lgs 135/2016 ribadisce l’obbligo del riesame delle carte di lavoro da parte di altri revisori o sindaci dello stesso collegio.

8)  Piena responsabilità del revisore di gruppo, ovvero ricadono sul revisore, che emette la relazione al bilancio consolidato, gli oneri di valutare l’operato degli altri revisori legali e di conservare la documentazione su natura, tempistica ed estensione del lavoro da essi svolto. Il revisore di gruppo deve conservare la documentazione della revisione per permettere all’autorità competente di esaminarla e di valutare il lavoro compiuto dagli altri revisori coinvolti.

9)  Modifiche alla relazione di revisione e giudizio sul bilancio, il decreto riprende le novità introdotte dall’applicazione dei principi di revisione ISA Italia. In particolare l’art. 14, rispetto al medesimo articolo del D.Lgs 39/2010, precisa che i controlli sulla relazione sulla gestione non si fermano alla sola coerenza della stessa con i dati di bilancio ma anche alla sua conformità alle norme di legge (ISA 720B). Il revisore deve individuare eventuali errori significativi nella relazione sulla gestione.

10)  Introduzione del regime sanzionatorio, in particolare il MEF in caso di irregolarità nello svolgimento dell'attività di revisione legale può applicare le seguenti sanzioni:

- un avvertimento;

- una dichiarazione nella quale è indicato che la relazione di revisione non soddisfa i requisiti di cui all’art. 14;

- la censura, consistente in una dichiarazione pubblica di biasimo, che indica la persona responsabile e la natura della violazione; 

- la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 150.000 euro; 

- la sospensione dal Registro, per un periodo non superiore a tre anni;

- la revoca di uno o più incarichi di revisione legale;

- il divieto di accettare nuovi incarichi di revisione legale per un periodo non superiore a tre anni;

- la cancellazione dal Registro.

Infine il D.Lgs 135/2016 fornisce maggiori dettagli in merito al Controllo di qualità. Si ricorda che i soggetti passivi del controllo qualità sono i revisori attivi (iscritti nella sezione A del registro dei revisori), i sindaci che svolgono anche il controllo contabile, le società di revisione e i non revisori che operano in società di revisione.

La periodicità del controllo è ogni 6 anni per i revisori di società medio/grandi, quindi le società che superano due dei seguenti tre criteri: attivo di stato patrimoniale pari ad  euro 4 milioni, ricavi pari ad euro 8 milioni e oltre 50 dipendenti. Gli altri incarichi sono soggetti al controllo qualità in base ad un’analisi dei rischi.

Il controllo di qualità ha come oggetto gli incarichi di revisione in società non Enti di Interesse Pubblico (per le quali il controllo è svolto da Consob). Sarà basato a titolo esemplificativo sul controllo di:

·  Documentazione contenuta nel fascicolo della revisione.

·  Conformità dell’attività svolta ai principi di revisione e ai requisiti di indipendenza.

·  Quantità e qualità delle risorse.

·  Corrispettivi.

Il risultato del controllo di qualità potrà essere:

·  Una relazione sugli esiti dell’attività di controllo svolta.

·  Una raccomandazione con la determinazione di un termine entro il quale porre rimedio alle carenze.

·  Sanzioni erogate dal MEF.

Luisa Clementi, Commercialista
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Tel. 0322-245858

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