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Blackout elettrico: come ottenere il rimborso

del 08/02/2017

Blackout elettrico: come ottenere il rimborso

I recenti fatti di cronaca che hanno visto parte dei comuni dell’Italia centrale senza energia elettrica anche per diversi giorni, hanno riportato alla ribalta il tema dei blackout elettrici e della possibilità di ottenere un rimborso da parte degli utenti. Scopriamo, con l’aiuto di questa guida, come funzionano i rimborsi in caso di mancata fornitura dell’energia elettrica.

Rimborsi in automatico dal 2008

A partire dal 2008, in seguito al verificarsi di diversi casi di blackout elettrici, l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ha creato un fondo specifico che consente l’indennizzo in automatico degli utenti coinvolti dalle mancate forniture di energia per periodi prolungati, anche se causati da eventi di forza maggiore, cioè indipendenti dalle società di distribuzione e di fornitura dell’energia elettrica.

Il rimborso previsto dall’Autorità scatta nel caso in cui l’utente rimanga senza energia per un periodo superiore alle otto ore. In questo caso il rimborso è pari a trenta euro, che possono però aumentare fino a un massimo di 300 nel caso in cui l’interruzione duri fino a tre giorni.

Tuttavia questo rimborso è valido solo nel caso in cui si verifichino appunto eventi di forza maggiore: le somme disponibili per i risarcimenti non provengono da chi si occupa della fornitura, ma dal fondo specifico della stessa Autorità.

Diverso è invece il caso in cui l’interruzione sia da imputarsi al gestore della rete distributore dell’energia.

I risarcimenti per i guasti di rete

Nel caso in cui l’interruzione sia da imputarsi alla responsabilità del gestore della rete, i risarcimenti vanno da un minimo di 35 euro a un massimo di 105, a seconda della durata dell’interruzione stessa. In questo caso specifico i rimborsi sono totalmente a carico della stessa società che ha causato il disservizio.

Sia in quest’ultimo caso sia nelle interruzioni per motivi di forza maggiore, come ad esempio in seguito a una nevicata o al maltempo, i rimborsi vengono accreditati in automatico nella bolletta dell’energia, senza che l’utente debba fare nulla. La norma prevede che il rimborso venga effettuato nella prima fattura successiva a un periodo di due mesi dall’evento, ma questo periodo può essere esteso fino a sei mesi nei casi in cui sia elevato il numero di forniture interrotte.

In caso di mancato accredito in automatico, l’utente ha tempo fino a otto mesi dal blackout per inoltrare domanda di risarcimento a cui deve far seguito o il rimborso o una comunicazione sul diniego dello stesso, in caso di non accettazione.

Tuttavia, nel caso in cui l’utente si trovi in una posizione debitoria rispetto alla società di fornitura, l’indennizzo potrebbe non essere riconosciuto.

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