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Affitto, cauzione e riconoscimento degli interessi

del 06/02/2017

Affitto, cauzione e riconoscimento degli interessi

Il versamento di una cauzione è una pratica molto diffusa nei rapporti di locazione. Ma cosa avviene al termine del contratto o alla fine della locazione? Il proprietario è sempre tenuto a riconoscere eventuali interessi maturati nel corso del rapporto di locazione? Scopriamolo con la guida che segue.

Cauzione: restituzione solo con gli interessi maturati

Alcune sentenze più o meno recenti hanno trattato il tema della restituzione della cauzione, raggiungendo un punto non oggetto di discussione, e cioè che in ogni caso l’inquilino ha diritto al riconoscimento degli interessi maturati sulla somma depositata a titolo di cauzione per l’immobile preso in affitto. Il proprietario dell’immobile è quindi tenuto a riconoscere la cifra depositata inizialmente, alla quale vanno aggiunti per intero gli interessi maturati, che saranno variabili in base alla tipologia di prodotto bancario utilizzato ai fini del deposito stesso.

È però facoltà del proprietario dell’immobile decidere se corrispondere gli interessi alla fine del contratto stesso o nel momento in cui questi vengono maturati, cioè di norma annualmente. Tuttavia quest’ultima possibilità risulta poco praticata, anche per via dell’entità dell’interesse stesso, che di rado raggiunge cifre significative.

La restituzione della cauzione

Da quanto detto in precedenza, consegue che in nessun caso il proprietario dell’immobile può detenere gli interessi maturati sulla cauzione, nemmeno in caso di danni all’immobile affittato.

Nel caso siano presenti danni infatti, il proprietario non può trattenere la cauzione, in tutto o in parte, in quanto l’entità dei danni e del conseguente risarcimento deve essere oggetto di un giudizio. Diversamente il proprietario dell’immobile affittato potrebbe sovrastimare i danni o gli interventi necessari per il ripristino a suo favore, causando così un danno all’inquilino.

Nel caso in cui il proprietario dell’immobile si rifiuti di restituire la cauzione o di riconoscere gli interessi maturati, l’inquilino può rivolgersi all’autorità giudiziaria per ottenere la restituzione di quanto dovuto, anche nel caso in cui si apra un contenzioso per gli eventuali danni causati.

Tuttavia la questione della restituzione potrebbe essere maggiormente complessa in caso di mancato pagamento dei canoni di affitto concordati, nonostante anche in questo caso sia prevista la restituzione degli interessi.

Ricordiamo infine che per quanto riguarda la somma da depositare come caparra, non può essere richiesta una cifra superiore alle tre mensilità di affitto concordato, mentre non esiste una soglia minima. Precisiamo inoltre che eventuali clausole contrattuali che prevedono la non restituzione degli interessi non possono ritenersi valide ai fini legali, in quanto in contrasto con quanto previsto dall’ordinamento vigente.

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