Consulenza o Preventivo Gratuito

Le e-mail costituiscono una prova?

del 20/01/2017

Le e-mail costituiscono una prova?

Le comunicazioni via e-mail possono sempre essere considerate prove? Scopriamolo alla luce di una recente sentenza.

Le e-mail e il valore legale

Le comunicazioni tramite posta elettronica siglate costituiscono in generale una tipologia di comunicazione paragonabile alla forma scritta in maniera tradizionale. Anche se di norma si consiglia l'utilizzo della posta elettronica certificata per le comunicazioni e l'apposizione di una firma digitale, non è però escluso che l'assenza di queste caratteristiche, e della firma in particolare, diminuisca il valore della comunicazione stessa ai fini giudiziari.

Secondo il regolamento europeo eIDAS infatti una comunicazione via e-mail è valida ai fini giudiziari anche in presenza della firma elettronica, che non costituisce quindi un elemento sufficiente per far escludere le comunicazioni via mail dalle prove utilizzabili in tribunale.

L'uso delle e-mail: la sentenza

Della questione si è di recente occupato il Tribunale di Milano, chiamato a intervenire in un caso di opposizione a un decreto ingiuntivo per il pagamento di alcune fatture insolute. Il debitore aveva contestato il decreto in quanto l'assenza della sottoscrizione con firma elettronica a suo parere inficiava il valore del documento.

Nello specifico il tribunale ha ribadito l'assoluta equiparabilità delle comunicazioni cartacee tradizionali all'invio di posta elettronica, quando sottoscritta con firma digitale.

Tuttavia nel caso specifico il tribunale meneghino ha ritenuto che anche una comunicazione non firmata potesse essere considerata valida ai fini dell'ingiunzione, in quanto l'e-mail era stata inviata dall'indirizzo della società che aveva emesso le fatture e che era quindi chiaramente riconoscibile dalla mail stessa. 

In questo senso quindi il tribunale ha equiparato l'indirizzo della società alla firma elettronica. 

Nonostante la sentenza citata, per quanto riguarda le comunicazioni di elevata importanza, è sempre consigliato utilizzare strumenti che consentono una maggior tutela rispetto alla semplice e-mail, come appunto l'apposizione di una firma digitale o l'utilizzo della posta elettronica certificata.

Per quanto riguarda la firma digitale, precisiamo che può essere intesa come tale l'apposizione di una firma non modificabile. L'apposizione della firma avviene di solito tramite specifici servizi di tipo informatico, che consentono di aggiungere la firma ai documenti elettronici. La presenza di una firma digitale certifica l'impossibilità di una successiva modifica del documento e in questo senso può essere paragonata alla firma apposta di persona a un documento. Ne consegue che la firma digitale così intesa ha la stessa validità della firma apposta a un documento cartaceo ed è quindi valida per tutti i fini legali.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Tutte le novità sul praticantato della legge 27/2012

Dott.ssa Laura Bertani del 15/05/2012

La legge n. 27/2012 rubricata sotto la denominazione "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sv...

Avvocati stabiliti: il controllo dei requisiti è sempre necessario?

Redazione del 01/04/2016

Affrontiamo in questo articolo una questione relativa agli avvocati stabiliti, cioè a quegli avvocat...

Avvocati: il CNF bacchetta chi si vanta troppo nel farsi pubblicità

Redazione del 06/07/2016

Sì alla pubblicità, purché non sia eccessiva. Potremmo riassumere così la sentenza del Consiglio Naz...