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IMU e TASI: cosa fare in caso di ritardi nei pagamenti

del 13/01/2017

IMU e TASI: cosa fare in caso di ritardi nei pagamenti

Lo scorso 16 dicembre è scaduto il termine ultimo per il pagamento del saldo relativo a TASI e IMU. Cosa deve fare chi non ha pagato in tempo ma intende mettersi in regola? Scopriamolo con questa guida.

IMU e TASI: è ancora possibile pagare il saldo 2016

Nonostante il termine sia scaduto da diversi giorni, è ancora possibile mettersi in regola con i pagamenti relativi al saldo di IMU e TASI. I contribuenti che desiderano mettersi in regola possono infatti usufruire del ravvedimento operoso, che consente di pagare le imposte arretrate con gli interessi dovuti per il periodo di ritardo e le relative sanzioni, che vengono calcolate in forma ridotta rispetto a quanto avverrebbe nel caso in cui fosse l'Agenzia delle Entrate ad accorgersi del ritardo.

Il sistema del ravvedimento operoso infatti prevede uno sconto per i contribuenti che decidono volontariamente di mettersi in regola con quanto dovuto, e proprio per questo prevede una riduzione sulle sanzioni. Il ravvedimento operoso non può essere però utilizzato da chi ha già un provvedimento in atto per il pagamento delle somme dovute, caso che però non si applica alla rata di IMU e TASI in quanto appena scaduta.

Qual è il prezzo del ravvedimento operoso su IMU e TASI?

A partire dal 2017, oltre all'imposta scaduta, il contribuente dovrà aggiungere un interesse pari allo 0,1% annuo. Oltre all'interesse è previsto il pagamento di una sanzione, il cui importo varia a seconda del periodo trascorso dalla scadenza dell'imposta. In particolare:

  • per chi ha provveduto a pagare entro 14 giorni dalla scadenza, la sanzione prevista è dello 0,1% al giorno (caso però non più applicabile per la scadenza del 16 dicembre 2016)
  • chi paga dal quindicesimo al trentesimo giorno successivi alla scadenza la sanzione è pari all'1,5%
  • chi paga dal trentunesimo giorno di ritardo fino al novantesimo paga una sanzione pari all'1,67%
  • chi paga oltre il novantesimo giorno è soggetto ad una sanzione pari al 3,75%

L'ultimo caso è il cosiddetto ravvedimento lungo e ha delle limitazioni. Infatti esso è applicabile solo entro i termini previsti per la dichiarazione dell'anno nel quale si è commesso il mancato pagamento. Nel caso in cui il contribuente non abbia obblighi di presentazione, il termine massimo per il pagamento corrisponde alle scadenze IMU e TASI dell'anno successivo, fissate, salvo modifiche, per il 16 giugno e dicembre.

Infine chi paga oltre questo termine massimo è escluso dal ravvedimento operoso ed è sottoposto ad una sanzione pari al 30%

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