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Cosa fare in caso di errori nei bonifici e nei conti correnti?

del 09/01/2017

Cosa fare in caso di errori nei bonifici e nei conti correnti?

Vi proponiamo una guida pratica da conoscere per porre rimedio a due degli errori più comuni per quanto riguarda i prodotti bancari: i bonifici errati ed i conti correnti.

Cosa fare in caso di bonifico errato

Nel caso in cui si riceva un bonifico errato perché non destinato all'intestatario del conto corrente, è necessario effettuare un'immediata comunicazione alla propria banca che provvederà alla sistemazione del problema. Nel caso in cui il cliente si accorga dell'errore ma non faccia nulla, le conseguenze potrebbero essere anche di tipo penale: meglio quindi non rischiare e comunicare subito l'errore!

Se invece si invia un bonifico errato, è possibile annullarlo in breve tempo se esso non è stato ancora preso in carico dalla banca. In caso contrario è però ancora possibile cancellare il bonifico mettendosi in contatto con la propria banca non appena ci si accorge dell'errore. Nell’eventualità in cui il bonifico sia già stato accreditato sul conto corrente errato, potrebbe essere necessario il consenso del destinatario per annullare il bonifico stesso. Questo tipo di procedura può richiedere anche qualche giorno, ed il destinatario errato di norma è convocato per sottoscrivere un documento nel quale richiede la restituzione della somma ricevuta. Potrebbe accadere inoltre che in caso di non coincidenza tra i dati del destinatario e l'IBAN indicato, sia la banca dell'ordinante ad annullare il bonifico, proprio per l'alta probabilità che si tratti di un errore commesso da chi ha effettuato il bonifico stesso.

Gli errori sul conto corrente

Se il cliente di un istituto bancario si accorge di un errore nell'estratto conto per la presenza di un'operazione bancaria errata o nel calcolo del saldo del conto corrente, ha sessanta giorni a partire dalla data dell'emissione del documento per contestare l'operazione o il saldo errato. Trascorso questo lasso di tempo, le operazioni sono considerate come approvate.

Per contestare un importo presente sul conto corrente (sia che si tratti di un addebito, di un prelievo o di qualsiasi altra operazione), è necessario inviare una comunicazione scritta che dovrà essere spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite posta elettronica certificata, le uniche due modalità in grado di garantire l'effettiva ricezione della comunicazione.

In alcuni casi la banca potrebbe chiedere prova al cliente di quanto affermato, anche se la richiesta di dimostrare l'errore avviene di solito solo durante una causa giudiziaria.

Per eventuali contenziosi in merito, è possibile comunque rivolgersi all'arbitro bancario finanziario.

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