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Voluntary disclosure 2017: le anticipazioni sulla misura

del 26/12/2016

Voluntary disclosure 2017: le anticipazioni sulla misura

L'Agenzia delle Entrate, con una recente comunicazione, ha riaperto i termini per l'adesione alla voluntary disclosure. Scopriamo quali sono i requisiti e le modalità di accesso al provvedimento.

Cos'è la voluntary disclosure?

Prima di tutto una breve premessa: ricordiamo che per voluntary disclosure si intende la procedura di collaborazione tra un cittadino ed il fisco, nel caso in cui il cittadino dichiari di avere dei capitali o dei beni all'estero non segnalati in precedenza. Tramite la procedura di collaborazione volontaria (questo è il significato letterale dei termini inglesi), il contribuente può sanare la propria posizione tramite il pagamento delle tasse previste, mentre le eventuali sanzioni vengono applicate in misura ridotta.

A seguito della cosiddetta "voluntary bis" la denuncia può riguardare anche beni e capitali detenuti in Italia ma sconosciuti al fisco.

La voluntary disclosure 2017

L'Agenzia delle Entrate ha di recente riaperto i termini di accesso alla voluntary disclosure (per quanto riguarda la fase bis). Anche se al momento le modalità sono in via di definizione, è già possibile sanare le posizioni irregolari fino a data 30 settembre 2016. Al momento il provvedimento è comunque ancora in fase di definizione, in quanto l'Agenzia ha dichiarato di essere aperta a possibili modifiche e suggerimenti da parte degli operatori.

Tuttavia per l'adesione alla collaborazione volontaria 2017 con il fisco è già possibile utilizzare il modello già approvato con la precedente misura. Per quanto riguarda invece la trasmissione telematica delle nuove domande sarà necessario attendere ancora qualche settimana, in quanto al momento la trasmissione è ancora possibile ma solo utilizzando il modello già disponibile. Anche per il 2017 l’invio della domanda di voluntary disclosure è possibile anche tramite un indirizzo di posta elettronica certificata.

Le bozze e i modelli già approvati per la misura del 2016 sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate seguendo questo percorso: cosa devi fare > richiedere > collaborazione volontaria > modello e istruzioni, area del sito dove verrà pubblicato, una volta analizzate le osservazioni pervenute, anche il modello definitivo per il 2017.

Come già previsto per il 2016, anche per la voluntary disclosure 2017 non sarà possibile dichiarare beni o capitali per i quali sia già stata avviata una procedura di accertamento.

Le domande potranno essere inviate fino al 31 luglio 2017.

Per quanto riguarda infine le domande inviate nel 2016, al momento sono ancora in corso le valutazioni delle pratiche a cui faranno seguito le comunicazioni dirette ai contribuenti. 

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