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Lavoro: incentivi 2017 per le imprese

del 07/12/2016

Lavoro: incentivi 2017 per le imprese

Scopriamo quali sono gli incentivi previsti per il 2017 per le imprese che assumono personale, in particolar modo in merito ai contratti di apprendistato.

Incentivi per i contratti di apprendistato 2017

La sperimentazione degli incentivi per le assunzioni con i contratti formativi inseriti nel Jobs Act è stata confermata anche per il 2017. Inizialmente era stato previsto che questa forma di incentivazione scadesse al termine del 2016, ma è stata invece decisa una proroga con lo stanziamento di circa 11 milioni di euro. Gli incentivi riguardano nello specifico le assunzioni con contratti di apprendistato per i diplomi o le qualifiche professionali e saranno riservati alle assunzioni di lavoratori fino ai 25 anni di età. Nel dettaglio lo sgravio fiscale riguarderà in primo luogo la tassa di licenziamento ed i contributi integrativi.

Le aziende avranno anche la possibilità di detrarre dal calcolo dell'IRAP le spese sostenute ai fini di formazione dei lavoratori e potranno usufruire su un ulteriore sgravio fiscale relativo ai contributi Naspi.

Incentivi per le imprese sull'aliquota contributiva

Oltre a quanto detto in precedenza, per il 2017 sono previste anche agevolazioni sull'aliquota contributiva. In particolare nel caso in cui l'azienda che assume un giovane con un contratto di formazione abbia un numero di dipendenti superiore a nove, avrà la possibilità di utilizzare l'aliquota contributiva dovuta per l'assunzione al 5%, dimezzata quindi rispetto a quanto previsto in genere. Nel caso in cui invece l'azienda abbia un numero di dipendenti inferiore a nove, l'aliquota sarà del tutto azzerata fino al 31 dicembre 2017.

Ricordiamo infine che secondo quanto previsto dalla riforma del lavoro denominata Jobs Act il contratto di apprendistato si caratterizza come un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, al quale si affianca un periodo di formazione superiore o universitaria con lo scopo di ottenere un titolo di studio (da qui la denominazione di contratto di formazione).

Al termine del periodo di formazione è prevista la fine del contratto a cui fa seguito l'assunzione diretta da parte dell'azienda. Il percorso di formazione, secondo quanto previsto dalla riforma del lavoro, deve essere stabilito in precedenza e comunicato da parte della regione di appartenenza del lavoratore.

Sono infine previste soglie massime per il numero di assunti con questo tipo di contratto da parte dell'azienda, da calcolarsi in proporzione al numero di lavoratori già assunti con differenti tipologie di contratto e con una quota che non può superare il 20%.

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