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Fisco: detrazioni sul recupero del patrimonio immobiliare

del 30/11/2016

Fisco: detrazioni sul recupero del patrimonio immobiliare

Si può usufruire delle detrazioni fiscali per il recupero del patrimonio immobiliare anche nel caso di ristrutturazione di un box auto? Cosa accade nel caso in cui i pagamenti relativi alle spese non siano tracciabili? Scopriamolo alla luce di un recente comunicato dell'Agenzia delle Entrate.

Le detrazioni fiscali per il recupero del patrimonio immobiliare

L'Agenzia delle Entrate prevede la possibilità di usufruire di una detrazione fiscale per coloro che compiono opere di recupero per il patrimonio immobiliare già esistente. La detrazione è prevista per le azioni di recupero degli edifici già costruiti, sia da utilizzare per fini abitativi sia per scopi diversi, come nel caso dei box auto e delle autorimesse in generale. In linea generale la detrazione prevista è pari al 36% delle spese sostenute da parte del proprietario dell'immobile, fino ad un massimo di 48.000 euro per ogni unità immobiliare. Per le spese sostenute nel corso del2016 invece, la detrazione massima possibile è pari al 50% su un tetto massimo di spesa di 96.000 euro. Le spese sostenute per l'intervento di recupero devono essere interamente dimostrabili, e per questo di norma è richiesta la presentazione di un bonifico che attesti la spesa effettiva.

I documenti necessari: non sempre il bonifico è obbligatorio

Tuttavia per poter usufruire delle detrazioni che abbiamo illustrato nel paragrafo precedente, non è sempre necessaria la presenza di un bonifico bancario. Infatti, come precisato dalla stessa Agenzia, è necessario che le spese siano dimostrabili, ma non necessariamente solo tramite la ricevuta di un bonifico. Il proprietario dell'immobile può anche far inserire il ricevimento delle somme pattuite per i lavori all'interno dell'atto notarile che attesta la proprietà, naturalmente nel caso in cui avvenga un passaggio di proprietà dell'immobile in questione. In questo caso è anche richiesta la presenza di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, che nel caso di acquisto da un'impresa, serve per certificare l'inserimento della somma percepita per la vendita dell'immobile tra i redditi dichiarati dall'azienda.

La dichiarazione sostitutiva di atto notorio può essere utilizzata anche nel caso in cui il contribuente abbia utilizzato per il pagamento un bonifico ordinario; anche in questo caso essa è necessaria per dimostrare che l'azienda ha incluso le somme percepite nel reddito derivante dalle attività dell'impresa. In questo senso quindi il bonifico ordinario sostituisce il bonifico che include una ritenuta d'acconto da parte degli istituti bancari, pari all'8% della transazione. 

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