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Amministratore di condominio: è sempre obbligatorio?

del 24/11/2016

Amministratore di condominio: è sempre obbligatorio?

La presenza dell'amministratore condominiale è necessaria per ogni tipo di condominio? Ci sono casi in cui i condomini possono decidere di non rivolgersi ad un amministratore? Scopriamolo con l'aiuto della guida che segue.

Amministratore condominiale: quando è obbligatorio

Avere un amministratore condominiale è la condizione più frequente per tutti i condomini; tuttavia esistono regole precise che individuano una soglia di unità abitative entro la quale avere un amministratore condominiale non è obbligatorio. Se fino al 2012 la presenza di un amministratore era obbligatoria al di sopra dei quattro proprietari (indipendentemente quindi dal numero di unità abitative), a partire dalle modifiche del nuovo regolamento condominiale è stato decretato che la presenza di un amministratore sia obbligatoria quando il numero dei proprietari è superiore ad otto.

In questo caso, in mancanza della nomina da parte dell'assemblea, è previsto l'intervento dell'autorità giudiziaria per la nomina di un amministratore. Tuttavia se nessuno dei condomini si rivolge alle autorità, in linea teorica sarebbe possibile la gestione in autonomia, come avviene nel caso previsto dalla legge che tratteremo nel paragrafo seguente.

Quando è possibile non avere un amministratore condominiale?

Da quanto detto in precedenza, se ne deduce che se il numero di proprietari degli immobili che compongono il condominio è uguale o inferiore ad otto, i condomini possono decidere di non nominare un amministratore e gestire quindi autonomamente tutto ciò che riguarda il condominio. In questi casi di solito sono gli stessi condomini a svolgere le attività riservate all'amministratore, con l'affidamento dell'incarico ad uno dei condomini. È possibile inoltre che il ruolo di amministratore venga svolto a rotazione, secondo modalità e tempistiche che può decidere la stessa assemblea condominiale. Nonostante non sia un obbligo, anche nel caso di assenza di un amministratore è consigliata la presenza di un regolamento condominiale, necessario soprattutto in caso di controversie tra gli inquilini. 

Nonostante la possibilità di decidere di non rivolgersi ad un amministratore condominiale per i piccoli condomini, la presenza di un amministratore è comunque consigliata. Infatti, nonostante la gestione delle piccole unità condominiali possa apparire semplice, la presenza di un amministratore si rende particolarmente utile soprattutto in caso di controversie tra i condomini o quando l’amministrazione riguarda aspetti più complessi rispetto alla sola gestione delle piccole spese, come avvien ad esempio in caso di lavori sulle parti comuni o di problematiche che coinvolgono uno o più proprietari. Per questo, a prescindere dal numero di unità abitative e di proprietari, sarebbe sempre opportuno rivolgersi ad un amministratore condominiale, per evitare che una apparente risparmio si traduca successivamente in un aggravio delle spese da parte dei condomini per la risoluzione di casi complessi e di controversie, anche giudiziarie.

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