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Social eating: la proposta di legge per regolamentare una nuova professione

del 22/11/2016

Social eating: la proposta di legge per regolamentare una nuova professione

La passione per la cucina sta conoscendo un nuovo sviluppo nel nostro paese; lo dimostra il proliferare di offerte diverse nell'ambito della ristorazione. Tra di esse ha trovato sempre maggiore spazio il social eating. Scopriamo cosa si intende con questa definizione e cosa contiene la proposta di legge pensata per regolamentare una nuova professione della ristorazione.

Cos'è il social eating?

Con il termine social eating si intende un'attività il cui scopo è quello di condividere con persone sconosciute eventi enogastronomici, che solitamente si svolgono a casa degli organizzatori o dei partecipanti, con la preparazione di pasti o di degustazioni direttamente presso il luogo scelto per l'evento. Questo tipo di attività di ristorazione è etichettata talvolta anche come home restaurant, cioè ristorante a casa, una definizione che meglio aiuta a comprendere l'ambito del quale stiamo trattando.

L'attività di social eating non è però da intendersi come la semplice condivisione di uno spazio abitativo per la creazione di un evento, in quanto è soggetta al pagamento di un corrispettivo agli organizzatori; in questo senso si caratterizza quindi come un'attività professionale, anche se non svolta con regolarità. Da qui la necessità di una legge che regolamenti la nuova professione.

La proposta di legge sul social eating

Il ddl volto a dare una regola alla nuova attività contiene la soglia entro la quale il social eating può essere considerato un'attività saltuaria. Essa è stata fissata ad un massimo di 500 coperti nel corso di un anno, con un'entrata massima di 5.000 euro complessivi. Se uno dei due aspetti supererà quindi la soglia limite, l'attività non potrà più essere considerata come saltuaria ma come vera e propria attività professionale, soggetta quindi a diverse regole fiscali.

Al fine di controllare questo tipo di ristorazione, che potremmo definire amatoriale, chi esercita l'attività di home restaurant dovrà registrarsi presso i portali appositi, segnalando almeno trenta minuti prima dell'inizio ogni nuovo evento enogastronomico. Per mantenere una traccia dei pagamenti, il social eating potrà essere retribuito solo tramite il pagamento con carte di debito o di credito. 

Nel disegno di legge non sono state previste norme che regolamentano i requisiti minimi per le regole sanitarie, mentre è stata inclusa la necessità di dimostrare l'abitabilità dell'immobile nel quale si svolge l'evento.

Trattandosi di un disegno di legge, è tuttavia possibile che nuove modifiche vengano introdotte in fase di discussione e di approvazione, nonostante sembri che i punti cardine illustrati verranno difficilmente modificati.

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