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Famiglia: il divorzio si può chiedere alla prima udienza

del 25/10/2016

Famiglia: il divorzio si può chiedere alla prima udienza

Chiedere lo status di divorziati non è più un'operazione soggetta ad un iter lungo e complesso come in passato. Scopriamo in quali casi è possibile richiedere il riconoscimento del divorzio già alla prima udienza.

La richiesta di divorzio alla prima udienza

Secondo quanto emerso di recente dalle decisioni di due tribunali, i coniugi hanno la possibilità di richiedere il divorzio già a partire dalla prima udienza con il giudice. In pratica ai coniugi è stato riconosciuto il diritto di richiedere che in fase di istruttoria il collegio giudicante possa pronunciarsi sullo status di divorziati, anche se la sentenza non può essere intesa in questo caso come definitiva.

L'effetto della scelta, presa in due decisioni diverse dai tribunali di Roma e Milano, non ha un valore solo per la definizione dello status dei due coniugi, ma ha anche conseguenze dirette. Infatti all'accoglimento della domanda cessano anche tutti gli effetti civili previsti dall'istituto del matrimonio. Tuttavia la decisione deve seguire un preciso iter: è infatti richiesto che i difensori dei due coniugi rinuncino al deposito delle memorie, così come previsto dal procedimento nelle cause di separazione.

In caso di accoglimento del procedimento così descritto, il presidente può rimettere la decisione al collegio, per una pronuncia sullo status dei due richiedenti.

Le differenze rispetto al procedimento standard

Rispetto a quanto avviene nell'iter di separazione, che prevede la possibilità di presentare una memoria integrativa, in questo caso il passaggio viene evitato, snellendo così la procedura che condurrà alla definitiva separazione della coppia.

La presentazione della memoria infatti non rappresenta un obbligo, ma secondo le leggi in vigori è un procedimento facoltativo che permette di aggiungere richieste o dettagli rispetto a quanto presentato nelle prime fasi del processo. In caso di presentazione della memoria vengono fissati dei termini specifici, ai quali invece si è rinunciato nel caso dei procedimenti svoltisi presso i tribunali di Milano e Roma.

Entrambe le corti hanno deciso di applicare questa possibilità per ridurre i tempi del procedimento, al fine di ricondurlo al principio costituzionale della durata ragionevole e avendo verificato nello specifico che entrambe le parti in causa erano concordi per una prosecuzione del processo stesso in tempi più rapidi.

In caso di accordo tra le parti, nel caso specifico del tribunale di Milano è stato inoltre sancita la possibilità di arrivare al termine del processo in una sola udienza, avendo le parti raggiunto un accordo che non necessitava di ulteriori tempi di discussione.

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