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Privacy e recupero crediti: come difendersi?

del 10/10/2016

Privacy e recupero crediti: come difendersi?

Telefonate insistenti e ripetute sono solo uno degli aspetti nei quali si rischia di incorrere nel caso in cui un credito non riscosso venga affidato a una società di recupero crediti. Scopriamo quali sono i comportamenti che le società di recupero dovrebbero mantenere e come difendersi in caso di violazioni.

Recupero crediti: i limiti di un'attività lecita

Partiamo prima di tutto dal presupposto che l'attività di recupero del credito è del tutto lecita e di per sé non può quindi rappresentare una violazione dei diritti del creditore. Tuttavia è bene precisare anche che ogni tipo di attività di riscossione deve essere esercitata in modo da non ledere in alcun modo il diritto alla riservatezza degli interessati, né tanto meno può ledere la dignità della persona.

Il primo presupposto di quanto affermato è che tutte le comunicazioni relative all'attività di recupero non possono essere trasmesse in alcun modo a persone diverse dall'interessato, compresi parenti, vicini di casa, datori o colleghi di lavoro.

Per il rispetto della privacy del debitore, sono vietate anche le telefonate preregistrate che non presuppongano l'intervento di un operatore. Per lo stesso motivo non è consentito alle aziende di recupero inviare per posta solleciti che siano chiaramente distinguibili come tali dall'esterno, come ad esempio buste che riportino l'indicazione della tipologia di comunicazione (ad esempio con la scritta "sollecito recupero crediti" e simili).

Sono infine vietate tutte le comunicazioni non inviate direttamente all'interessato, come affissioni lasciate sulla porta di casa o sul luogo di lavoro.

Cosa fare in caso di violazioni

Nel caso in cui una comunicazione da parte di un'azienda di recuperi crediti violi quanto detto in precedenza, è possibile innanzitutto rivolgersi alla società che ha originato il recupero del credito per chiedere la cancellazione del trattamento dei propri dati personali.

In secondo luogo è consigliato rivolgersi al Garante per la tutela dei dati personali per segnalare la presunta violazione che verrà accertata secondo le procedure previste dall'organismo di vigilanza stesso.

Tuttavia potrebbero configurarsi anche casi di maggiore gravità dove la violazione della privacy comporta anche la presenza di possibili reati; in questo caso è consigliato rivolgersi a un legale per individuare la presunta violazione e procedere secondo quanto previsto dalle leggi che puniscono il reato commesso.

Ricordiamo infine che tutte le comunicazioni relative al recupero di un credito devono riportare i dati della società che attua il recupero, incluse le modalità di contatto per eventuali informazioni o reclami in merito alla pratica.

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