Consulenza o Preventivo Gratuito

Affitto: la cauzione non copre i danni

del 07/10/2016

Affitto: la cauzione non copre i danni

La richiesta del deposito di una somma anticipata a titolo di cauzione, al momento di concessione di un immobile in affitto, è una pratica molto comune e diffusa. Tuttavia spesso la funzione della cauzione come strumento di tutela per il locatario viene fraintesa. Spieghiamo il perché.

La cauzione è lecita, ma non per il risarcimento dei danni

Richiedere una cauzione al momento della firma di un contratto per l'affitto di un immobile è una pratica lecita e prevista dall'ordinamento italiano. In particolare colui che concede l'immobile può scegliere l'ammontare della cauzione stessa, che non può però mai superare un valore pari a tre mensilità di affitto, secondo il canone concordato al momento della stipula del contratto. Stando alle norme in vigore inoltre, chi prende in affitto l'immobile ha diritto a ricevere annualmente gli eventuali interessi maturati sulla cifra depositata a titolo di cauzione. 

Al termine del contratto, chi concede l'immobile, cioè il locatore, è sempre tenuto alla restituzione della cauzione al locatario, anche in presenza di danni all'immobile. Diversamente da quanto accade nell'uso comune infatti, nessuna delle due parti è legittimata a stabilire l'entità effettiva del danno, che deve quindi essere decisa da un giudice. In particolare il locatore è tenuto alla restituzione della somma, anche in presenza di una richiesta di valutazione dei danni subiti. 

Solo in seguito alla decisione di un giudice chi ha arrecato danni all'immobile è tenuto a risarcire il danno stesso, secondo le modalità, i tempi e gli importi stabiliti in fase di giudizio.

In caso di rifiuto da parte del locatore, il locatario può procede alla richiesta di un decreto ingiuntivo per la restituzione della somma versata a titolo di cauzione e dei relativi interessi.

Cosa accade in caso di mancato versamento dell'affitto

Molto diverso è invece il caso in cui il locatario non abbia corrisposto uno o più canoni di affitto. In questo caso infatti il locatore è autorizzato a trattenere la cauzione (o parte di essa), per coprire il debito accumulato dal locatario, che quindi non potrà pretendere la restituzione della cauzione, almeno per la parte corrispondente agli affitti non versati. Qualora la cauzione da sola non fosse sufficiente, è facoltà del proprietario dell'immobile procedere secondo quanto previsto dalle leggi in vigore, sia in assenza sia in presenza di ulteriori richieste, come potrebbero essere quelle dei danni o di altre competenze non pagate.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
Fatto notorio per danno da inadempimento contrattuale

del 23/09/2010

Con la sentenza n. 18748 del 19/8/2010 la Corte di cassazione si è occupata della richiesta di risol...

Procedimento sommario di cognizione applicabile anche alle liti sulla locazione

del 02/11/2010

Il Tribunale di Napoli, sez. II civile, con ordinanza del 25 maggio 2010 ha sancito che “il procedim...

Mantenimento: la casa coniugale corrisponde al costo locazione

del 31/12/2010

Nel calcolo per la quantificazione dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge il valore della casa...