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Blackout: il fornitore dell'energia paga i danni

del 21/09/2016

Blackout: il fornitore dell'energia paga i danni

Un'improvvisa interruzione dell'energia elettrica e uno o più elettrodomestici che smettono di funzionare: purtroppo è una situazione non rara nell'esperienza comune. In caso di sospensione improvvisa e non programmata dell'energia elettrica, il cliente ha diritto a un risarcimento per gli elettrodomestici danneggiati? Scopriamolo con l'aiuto di una recente sentenza. 

Blackout: chi paga il danno agli elettrodomestici?

In una recente sentenza emessa dal Giudice di Pace di Palermo (n° 1089/2016), la compagnia di distribuzione dell'energia elettrica scelta dall'utente danneggiato, in seguito ad un blackout è stata condannata a pagare i danni causati dall'interruzione dell'energia. Nel caso specifico il danno rilevato ammontava a cinquemila euro; infatti il blackout aveva danneggiato alcuni elettrodomestici e l'impianto fotovoltaico che alimenta l'abitazione oggetto del guasto. Nel caso specifico il danno era stato causato da un aumento di tensione, dovuto ad un guasto tra i collegamenti della rete elettrica e dell'impianto domestico dell'abitazione interessata. I tecnici intervenuti avevano inoltre dichiarato che il danno non era in alcun modo dipendente dalle avverse condizioni meteo verificatesi durante l'interruzione di corrente.

La società dell'energia paga sempre il danno da blackout?

 Il caso affrontato dal Giudice di Pace di Palermo tuttavia, è molto specifico. Infatti è stato possibile dimostrare che i danni causati agli elettrodomestici e agli impianti sono stati causati direttamente dal guasto, grazie ad una perizia tecnica specifica sull'impianto elettrico.

In secondo luogo la compagnia di fornitura dell'energia non è stata in grado di dimostrare che il guasto è stato determinato da forza maggiore, come potrebbe accadere ad esempio per un blackout in seguito alla caduta di un albero sui cavi dell'energia durante un temporale.

Da quanto appena detto consegue che la compagnia è quindi tenuta al risarcimento del danno, ma nel solo caso in cui sia dimostrabile una responsabilità diretta. In questo caso è infatti possibile chiedere un risarcimento per inadempienza rispetto al contratto stipulato tra le parti al momento della sottoscrizione della fornitura. Nel caso in cui invece la compagnia dimostri che il guasto e le sue conseguenze sono dovute a causa di forza maggiore o un caso fortuito, difficilmente l'utente potrà ottenere un risarcimento diretto o risolvere il contenzioso senza incorrere in un lungo iter legale.

In caso di dubbio sulla convenienza o meno del procedimento, è sempre consigliato chiedere un parere ad un avvocato o alle associazioni che si occupano della tutela dei consumatori.

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