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Pensioni: le ultime ipotesi sull'uscita anticipata

del 19/09/2016

Pensioni: le ultime ipotesi sull'uscita anticipata

Non conosce sosta il dibattito sulle possibili modifiche al sistema pensionistico italiano. Vediamo quali sono le ultime novità emerse subito dopo la pausa estiva in merito alla possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Pensioni: nuove ipotesi di riforma

La tematica della riforma del sistema pensionistico continua a tenere banco nel dibattito politico e sociale delle ultime settimane. In particolare, un’importante novità è emersa in merito alla possibilità di uscita anticipata dal mercato del lavoro. Secondo le ultime ipotesi di modifica della possibilità di pensione anticipata infatti, potrebbe essere possibile consentire l'uscita in anticipo dal mercato del lavoro per tutti i lavoratori, con un anticipo di tre anni rispetto alla data prevista inizialmente dal sistema pensionistico attualmente in atto. 

Il cosiddetto APE, cioè il sistema di pensionamento anticipato al momento in discussione da parte di Governo e parti sociali, potrebbe infatti consentire l'accesso alla pensione a tutti i lavoratori che abbiano raggiunto l'età anagrafica di 63 anni a prescindere dal tipo di lavoro svolto. L'anticipo della pensione dovrebbe quindi riguardare un periodo di almeno 3 anni e 7 mesi, stando al sistema ad oggi in vigore. 

La possibilità di anticipo della pensione dovrebbe (il condizionale per il momento è d'obbligo) essere concessa per un periodo sperimentale di due anni.

Chi potrà usufruire della pensione anticipata

Stando alle ultime ipotesi quindi, i lavoratori nati nel periodo compreso tra il 1951 e il 1954 potranno usufruire della pensione anticipata, con un costo a carico dello stesso pensionato. Infatti il sistema ipotizzato prevede l'accesso ad un prestito pensionistico con durata fino a vent'anni, che potrà influire sull'ammontare della pensione con percentuali comprese tra il 4 e il 15%, secondo le prime stime effettuate.

Tuttavia, secondo quanto emerso, l'uscita anticipata dal mondo del lavoro non avrà un costo per tutti i cittadini. Infatti coloro che verranno identificati come lavoratori in condizioni disagiate o disoccupati, potranno usufruire dell'uscita anticipata dal mondo del lavoro a titolo gratuito, come previsto inoltre per coloro che saranno titolari di assegni pensionistici di importo inferiore ai 1.200 euro.

Tuttavia la tematica della fuoriuscita dal mondo del lavoro anticipata per coloro che svolgono professioni cosiddette usuranti, è ancora oggetto di un acceso dibattito, che solo ne prossimi mesi vedrà una risoluzione definitiva in grado di far comprendere quale sarà l'effettivo futuro di questa e delle altre categorie interessate dalle modifiche al sistema pensionistico.

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