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Pensioni: a che punto è la riforma

del 09/09/2016

Pensioni: a che punto è la riforma

Da un po' di tempo a questa parte la tematica della riforma delle pensioni, che aveva tenuto banco negli scorsi mesi, sembra riscuotere meno attenzioni. Facciamo il punto sulle ipotesi di riforma al termine della pausa estiva e scopriamo se e quando queste verranno presumibilmente attuate.

Una riforma delle pensioni in attesa

Le novità 2016 che riguardano il ritiro dal mondo del lavoro sono diverse, anche se la loro attuazione potrebbe vedere la luce a partire dal prossimo anno. In particolare il tentativo di modificare alcuni aspetti previsti dalla precedente riforma che porta il nome dell'ex ministro Elsa Fornero riguarda la possibilità di anticipare il ritiro dal lavoro rispetto a quanto previsto dalla normativa. Il punto più rilevante in questo senso è dato dalla possibilità di ritiro anticipato dal lavoro, con una diminuzione dell'assegno pensionistico proporzionale all'anticipo scelto. Se tuttavia questa sembra essere l'ipotesi di modifica più plausibile, è bene precisare che al momento l'ipotesi più plausibile è che essa non possa essere messa in atto prima della prossima legge di stabilità e quindi nel 2017.

Questa non è tuttavia l'unica modifica al mondo delle pensioni. In particolare è stata prevista la possibilità di riduzione dell'età pensionabile per coloro che svolgono lavori cosiddetti usuranti e la possibilità di usufruire di benefici contributivi per coloro che si sono avvicinati al mondo del lavoro prima di raggiungere la maggiore età.

Anche dal punto di vista dell'importo degli assegni potrebbero essere previste modifiche, volte in modo particolare ad innalzare l'importo delle pensioni minime con un aumento che dovrebbe essere riservato all'assegno della quattordicesima mensilità.

I fondi per la riforma delle pensioni 2016

Nelle righe precedenti abbiamo utilizzato il condizionale per descrivere i provvedimenti che riguarderanno il mondo delle pensioni. Infatti le misure potrebbero rimanere allo stadio ipotetico qualora non venissero individuate le coperture finanziarie necessarie per un'applicazione complessiva di quanto previsto. Nel momento in cui scriviamo infatti il miliardo e mezzo di euro previsto come fondo per la riforma è stato giudicato come insufficiente, in quanto potrebbe essere necessario fino ad un miliardo di euro in più per attuare tutti i punti descritti.

Al momento non è quindi dato sapere se e quando la riforma verrà effettivamente attuata e quali saranno gli stanziamenti previsti. Tuttavia è possibile ipotizzare che novità in tal senso possano essere comunicate nel corso delle prossime settimane.

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