Consulenza o Preventivo Gratuito

Unico 2016: come funziona il ravvedimento operoso

del 08/09/2016

Unico 2016: come funziona il ravvedimento operoso

Lo scorso 22 agosto è scaduto il termine per il pagamento di quanto previsto in seguito alla presentazione del modello Unico 2016 con la maggiorazione dello 0,4%. Scopriamo come è possibile effettuare i pagamenti in ritardo grazie al sistema del ravvedimento operoso

Il ravvedimento operoso per Unico 2016

Il sistema del ravvedimento operoso prevede la possibilità di effettuare il pagamento di tasse e tributi successivamente alla data di scadenza, con l'aggiunta di una maggiorazione percentuale. Si parla di ravvedimento operoso in quanto questo è effettuato dal contribuente senza la necessità di intervento dell'Agenzia delle Entrate. In pratica è il contribuente a voler sanare volontariamente la propria posizione nei confronti del fisco che per questo motivo gli riconosce uno sconto rispetto alle sanzioni che verrebbero applicate nel caso in cui fosse l'agenzia a richiedere il pagamento non effettuato entro le scadenze previste.

Come funziona il ravvedimento operoso per Unico 2016

Per il calcolo di quanto dovuto tramite ravvedimento operoso, per prima cosa è necessario individuare la data dalla quale far iniziare il ravvedimento stesso. La scadenza ordinaria era infatti prevista per il 16 giugno o il 7 luglio in caso di proroga.

Il 16 luglio o il 22 agosto erano invece le date ultime previste per la scadenza con maggiorazione dello 0,4%. Nel caso in cui il contribuente non abbia effettuato alcun versamento, le date da utilizzare per il calcolo sono quelle del 16 giugno e del 7 luglio, come precisato dalla stessa Agenzia delle Entrate.

In caso siano trascorsi meno di trenta giorni dalla scadenza, la sanzione prevista è pari all'1,5%. Qualora il pagamento avvenga a partire dai 30 giorni successivi alla scadenza ed entro 90 giorni, la sanzione prevista è pari all'1,67%, da aggiungere alla somma inizialmente dovuta.

Se il versamento viene invece effettuato a partire dai 90 giorni dalla scadenza, ma comunque entro l'anno nel quale è prevista la presentazione, la sanzione è pari al 3,75% dell'importo dovuto.

Da quanto detto consegue che coloro che non beneficiano della proroga possono mettere in atto il ravvedimento entro il prossimo 14 settembre 2016, mentre coloro che possono beneficiare della proroga prevista, dovranno effettuare i versamenti entro e non oltre il 4 ottobre 2016 (quindi con la sanzione dell'1,67%, pari a un nono della sanzione del 15% da imputarsi a chi non effettua il ravvedimento operoso). 

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
La beffa degli 80 euro

Fabio Ferrara, commercialista del 02/07/2015

Nel modello di dichiarazione dei redditi riguardante il periodo d’imposta 2014, è stato introdotto...

Deduzioni Iva per omaggi natalizi

del 10/12/2010

All’approssimarsi delle festività natalizie è consuetudine che le imprese, grandi e piccole, porgano...

Le novità del Modello Unico 2011

del 30/12/2010

Cambia sia nella grafica sia nei contenuti il modello Unico per il 2011. Tra le novità la cedolare s...