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Edifici antisismici: come costruire e ristrutturare

del 29/08/2016

Edifici antisismici: come costruire e ristrutturare

I recenti fatti di cronaca hanno riportato l'attenzione sul rischio sismico e sugli edifici in grado di resistere alle scosse di terremoto. Ecco una guida con alcuni elementi a cui prestare attenzione in caso di costruzione, acquisto o ristrutturazione di un edificio.

Il rischio sismico e gli immobili

Un primo aspetto al quale prestare attenzione prima di qualsiasi intervento è la sismicità del terreno interessato. Il rischio sismico è indicato con una scala compresa tra 1 e 4, dove il quattro rappresenta il rischio più basso (ma anche in questo caso l'eventualità di un terremoto non può essere esclusa a priori). Conoscere il rischio sismico del luogo di costruzione dell'immobile è molto importante, perché in base a ciò è possibile utilizzare le tecnologie e i materiali più adatti per ridurre al minimo il rischio di danni all'edificio.

Un secondo aspetto da considerare, in caso di un edificio già esistente, è la data di costruzione. Infatti per gli edifici costruiti prima del 1974, cioè prima della data di entrata in vigore delle prime norme antisismiche, è piuttosto improbabile che siano state applicate misure specifiche. In caso di ristrutturazione di un edificio datato comunque, è sempre consigliato effettuare un controllo professionale di tutte le strutture.

I materiali e le tecnologie antisismiche per gli edifici

Sia nel caso dell'acquisto di un immobile già terminato, sia in fase di costruzione o ristrutturazione, è bene prestare attenzione ai materiali e alle tecnologie impiegate. I materiali che hanno mostrato la maggiore resistenza alle scosse di terremoto sono stati il legno e il calcestruzzo armato precompresso. Tuttavia l'utilizzo di questi materiali da soli non basta a garantire l'antisismicità; un ruolo importante viene infatti svolto anche da bulloni, chiodi e altri elementi di unione delle parti, che dovrebbero essere certificati in base alle più recenti norme previste dall'Unione Europea.

Anche la forma e l'altezza dell'edificio sono in grado di influenzare l'antisismicità dello stesso. Nelle zone a maggiore rischio sismico infatti, non è possibile realizzare nuovi edifici di altezza superiore ai due piani. Anche la forma è però importante; in fase di progettazione, nelle aree ad a alto rischio sismico vengono infatti preferite le strutture dotate di una simmetria ortogonale, che si sviluppano ciò in uguale misura in tutte le direzioni.

Ricordiamo infine che un intervento antisismico su un edificio già esistente ha un costo non molto elevato, ma comunque importante. In questo senso è consigliato diffidare degli interventi offerti a prezzi che si discostano in maniera significativa da altri preventivi di spesa.

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