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Investigazioni: se lo spionaggio viola la privacy

del 25/08/2016

Investigazioni: se lo spionaggio viola la privacy

Fino a che punto possono spingersi le attività di investigazione e di spionaggio? Cosa succede in caso di violazione della privacy della persona spiata? Ecco cosa è emerso da una recente sentenza emessa dal Tribunale di Milano.

Spionaggio: c'è un danno se supera i limiti di legge

Il Tribunale di Milano è stato di recente chiamato a pronunciarsi sulla presunta violazione della privacy in un caso di spionaggio. La vicenda riguarda le attività di spionaggio compiute da un'azienda, che per reperire informazioni su alcuni soggetti era arrivata a obbligare il portiere di un palazzo alla consegna della spazzatura dei cittadini interessati dalle proprie attività di indagine. Nel caso specifico il Tribunale ha riconosciuto che le attività di spionaggio erano state svolte oltre i limiti consentiti dalla legge, e per questo motivo possono essere sanzionate, in quanto lesive del diritto alla riservatezza dei cittadini e delle aziende oggetto di attenzione da parte della società di investigazioni.

L'azienda è stata quindi condannata a risarcire il danno morale causato.

Chi risponde in caso di spionaggio illecito

Il caso specifico ha inoltre permesso di sollevare la questione della responsabilità per gli atti illeciti compiuti. Nel caso, infatti, l'azienda aveva affermato che i propri dipendenti avevano agito senza riceve indicazioni specifiche e che pertanto il loro comportamento illecito era da imputarsi alla responsabilità individuale del singolo lavoratore.

Nonostante ciò, anche il datore di lavoro è stato ritenuto responsabile in uguale parte della violazione della privacy, poiché secondo il codice civile anche il committente è tenuto a rispondere per quanto viene compiuto dai propri collaboratori e dipendenti.

In merito all'entità del risarcimento, invece, il Tribunale ha preso in considerazione diversi aspetti, che riguardano la tipologia di violazione, la durata della stessa e l'oggetto della violazione commessa. Nel caso specifico, nel quale a essere presi di mira erano stati i sacchetti dell'immondizia delle persone e delle aziende oggetto di spionaggio, il danno riconosciuto sarà risarcito con 15.000 euro per ogni soggetto spiato illecitamente, ma la portata del danno è indicativa solo per il caso specifico.

Ricordiamo infine che l'apertura dei sacchetti della spazzatura può essere consentita solo previa autorizzazione nel corso delle indagini, o da parte delle società incaricate della raccolta dei rifiuti, qualora il comune segnali la presenza di soggetti a rischio di mancata correttezza nel rispetto delle indicazioni per la raccolta differenziata.

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