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730 precompilato 2017: ok del Garante alle spese mediche e opposizione all'utilizzo dei dati

del 09/08/2016

730 precompilato 2017: ok del Garante alle spese mediche e opposizione all'utilizzo dei dati

Nonostante sia trascorso da poco il termine per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi 730/2016, ecco le nuove disposizioni in merito al 730 precompilato per l'anno 2017, in particolare per quanto riguarda la detrazione delle spese mediche e la comunicazione dei dati relativi all'acquisto di farmaci, esami e visite mediche.

730 precompilato: anche per il 2017 spese mediche incluse in automatico

Il garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato, per il secondo anno consecutivo, l'inclusione in automatico dei dati relativi all'acquisto di farmaci, esami e visite mediche all'interno del database dell'Agenzia delle Entrate, per permettere la compilazione in automatico del modello 730. L'operazione non rappresenterà comunque una novità, in quanto anche per la presentazione 2016 i dati sono stai inclusi automaticamente, anche se in alcuni casi in forma parziale. Come già avvenuto quest'anno quindi, tutti i soggetti che erogano prestazioni mediche o distribuiscono farmaci e presidi medici, comunicheranno in automatico i dati relativi ad acquisti e prestazioni all'Agenzia delle Entrate, che provvederà alla raccolta in un database dei dati riguardanti i cittadini interessati dal 730 precompilato (che al momento è accessibile solo per lavoratori dipendenti e pensionati, anche se è allo studio l'estensione ad altre categorie di contribuenti).

Come opporsi alla raccolta dei dati relativi alle spese mediche

Tuttavia i cittadini che non desiderano che i propri dati vengano inclusi tra quelli in possesso dell'Agenzia delle Entrate hanno la facoltà di opporsi alla raccolta in automatico, anche per le spese già registrate nel 2016. L'opposizione può essere fatta secondo diverse modalità.

La prima consiste nel non presentare la tessera sanitaria all'atto di acquisto dei farmaci o dei presidi medici.

Nel caso in cui la tessera sia richiesta obbligatoriamente, come ad esempio in caso di visite mediche presso le strutture pubbliche, il cittadino può richiedere che la spesa non venga registrata ai fini fiscali.

Inoltre, a partire dal mese di febbraio successivo all'anno fiscale di riferimento (quindi da febbraio 2017 per l'anno in corso), i cittadini possono chiedere l'eliminazione dei dati già presenti nel sistema dell'Agenzia delle Entrate, tramite un apposito modulo presente sul sistema automatizzato dell'Agenzia stessa o tramite il sito web dedicato alla gestione delle tessere sanitarie (TS-CNS). Entrambe le modalità richiedono la registrazione ai siti di riferimento, da effettuarsi una sola volta per tutte le tipologie di servizio accessibile online.

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