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Multe in arrivo per chi acquista in spiaggia

del 08/08/2016

Multe in arrivo per chi acquista in spiaggia

Chi non si è imbattuto, almeno una volta sulle spiagge italiane, in venditori ambulanti di merci di ogni tipo? Immaginiamo in pochi. È bene però prestare attenzione ai propri acquisti in quanto si potrebbe incorrere in multe, anche salatissime.

Le sanzioni per gli acquisti dagli ambulanti abusivi

Secondo quanto previsto da una legge in vigore dal luglio 2009, chiunque acquisti merce da rivenditori ambulanti non autorizzati, può incorrere in sanzioni che vanno dai 100 ai 7.000 euro. La cifra massima in particolare potrebbe sembrare spropositata, ma è bene fare una precisazione importante. Non tutti gli acquisti possono essere sanzionati secondo questa legge, che riguarda infatti solo quelli relativi a merci che violano le norme in materia di origine dei prodotti e la proprietà industriale. Tradotto in un linguaggio più accessibile, le multe in questione fanno quindi riferimento alla merce contraffatta, come capi di abbigliamento e accessori che imitano nella forma i prodotti delle più famose marche di moda. In questo caso quindi ad essere punita non è tanto l'attività abusiva dei commercianti ambulanti (comunque sanzionata, anche con il sequestro totale della merce), ma la tipologia di prodotto venduto, dell'illegalità della quale si rende responsabile non solo chi vende, ma anche chi acquista. 

Ricettazione e utilizzo personale delle merci

Nel caso di un acquisto in spiaggia o in altro luogo presso un venditore ambulante, è possibile presupporre che l'acquirente agisca in buona fede e che acquisti la merce per un uso strettamente personale. Questo aspetto non rappresenta un dettaglio in quanto, in caso contrario, si può incorrere nella contestazione di un reato di tipo penale.

Infatti, nel caso in cui l'acquirente sia a conoscenza del fatto che la merce è stata rubata o acquisti merce contraffatta in grandi quantità ad esempio per rivenderla, è possibile incorrere in un'accusa per ricettazione, dai risvolti penali ben più gravi, come si può facilmente intuire.

Tuttavia nel caso dell'acquisto di un solo oggetto, di solito viene riconosciuta la buona fede dell'acquirente, che nonostante questo però potrebbe incorrere nella multa della quale abbiamo detto nel paragrafo precedente.

Una recente sentenza della Corte di Cassazione è intervenuta proprio sul merito della ricettazione, assolvendo un acquirente accusato di questo tipo di reato in seguito all'acquisto di capi contraffatti, ma riconoscendo tuttavia la correttezza della sanzione pecuniaria per illecito amministrativo, da commisurarsi in base al numero degli oggetti acquistati che nel caso specifico erano riconducibili ad acquisti personali, anche se ingenti.

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