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Reddito cittadinanza approvato, i poveri saranno inclusi

del 26/07/2016

Reddito cittadinanza approvato, i poveri saranno inclusi

Nei giorni scorsi la Camera ha approvato il ddl sulla povertà. Scopriamo quali sono le misure previste dal disegno di legge e a chi sarà destinato il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza: reddito minimo per i più poveri

Dopo diversi mesi di discussione sul tema, il reddito di cittadinanza, definito dal disegno di legge "reddito di inclusione" potrebbe diventare realtà. L'obiettivo del cosiddetto "decreto povertà" è quello di garantire ai cittadini indigenti il raggiungimento di un reddito minimo che permetta di mantenere le condizioni minime di vita. Oltre allo specifico contrasto della povertà, il ddl si occuperà anche delle prestazioni sociali, con il riordino dell'intero sistema.

Il condizionale in merito al testo uscito dalla Camera è ancora d'obbligo, in quanto ora il testo dovrà proseguire l'iter parlamentare con il passaggio al Senato. Tuttavia è interessante analizzarne i punti principali, con gli effetti che avranno per i redditi più bassi.

Come funziona il reddito di inclusione

Il reddito di inclusione, così come viene definito dal ddl, è inteso come una prestazione a favore degli individui e delle famiglie che si trovino in uno stato di elevata difficoltà e di indigenza. L'emissione del reddito sarà immediata, proprio per contrastare nel minor tempo possibile la situazione di indigenza persistente o venutasi a creare. Oltre all'erogazione del sussidio economico, il ddl prevede anche l'attivazione di una serie di servizi ad esso correlati e personalizzati per l'individuo o la famiglia richiedente.

Per quanto riguarda l'importo degli interventi di sostegno al reddito invece, non è ancora chiaro a quanto ammonteranno i sussidi individuali; più chiaro è invece l'ammontare complessivo della misura, che sarà pari ad un miliardo di euro, secondo quanto già previsto nella legge di stabilità per il 2016. Stando alle prime stime comunque, il sostegno al reddito potrebbe essere pari a circa 320 euro, e non si tratterebbe di una misura "una tantum" ma di un provvedimento strutturale. Le persone che potranno beneficiare del reddito di cittadinanza saranno individuate in seguito alla presentazione dell'ISEE, con soglie di reddito per l'accesso ancora però da determinare. È comunque presumibile che la priorità di accesso venga data alle famiglie con figli, agli anziani e alle donne in attesa di un figlio.

Secondo quanto comunicato subito dopo l'approvazione da parte della Camera, entro settembre saranno predisposte le misure di attuazione per l'erogazione del reddito di cittadinanza, in attesa della pubblicazione del provvedimento definitivo dopo l'approvazione del Senato.

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