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Amministratore di condominio: come revocarlo se i condomini non reagiscono

del 12/07/2016

Amministratore di condominio: come revocarlo se i condomini non reagiscono

Avere problemi con l'amministratore di un condominio non è una situazione così rara. Cosa può fare però un condomino per agire nei confronti dell'amministratore quando gli altri condomini non intervengono? Scopriamolo con questa guida.

Revocare l'amministratore è possibile

Il primo punto da tenere in considerazione in caso di inadeguatezza dell'amministratore condominiale è che di fronte a comportamenti scorretti o non adeguati al ruolo affidatogli, l'amministratore può essere rimosso. Dopo la cosiddetta riforma del condominio infatti, la procedura per revocare l'incarico ad un amministratore è stata notevolmente semplificata.

Innanzitutto è bene precisare che l'incarico conferito all'amministratore ha durata annuale, e che in caso di insoddisfazione per l'operato può essere non rinnovato. Infatti non esiste il tacito rinnovo: è l'assemblea decidere se prorogare o meno l'incarico conferito. 

Tuttavia, in caso di insoddisfazione da parte di uno o più condomini, l'amministratore può essere allontanato anche prima della scadenza del contratto pattuito.

Come revocare un amministratore condominiale

Nel caso la necessità della revoca derivi da una motivazione precisa e giustificabile, l'allontanamento dell'amministratore può essere chiesto anche da un singolo condomino, anche di fronte all'assenza di un parere da parte dell'assemblea condominiale. In questo caso però è necessario che la motivazione dell'allontanamento sia dimostrabile, sia cioè presente una "giusta causa" che giustifichi la mancata soddisfazione da parte del condomino. Questo punto è molto importante, in quanto in assenza di questo presupposto, l'amministratore può comunque essere allontanato, ma potrebbe pretendere comunque il compenso pattuito per il periodo di lavoro che trascorre dall'allontanamento alla fine del contratto, e potrebbe inoltre chieder un risarcimento per il danno subito.

La giusta causa per revocare un amministratore condominiale

È bene quindi analizzare quali possono essere i motivi che consentono l'allontanamento di un amministratore condominiale per giusta causa. Il primo motivo deriva dalla cattiva gestione o per gravi irregolarità. Nonostante sia sempre consigliato ottenere il parere dell'assemblea condominiale, il condomino singolo può decidere di rivolgersi all'autorità giudiziaria, nel caso ritenga siano presenti irregolarità tali da configurare un reato. 

Tuttavia i casi di possibile revoca riguardano anche questioni diverse, come la mancata convocazione dell'assemblea condominiale o il rifiuto di utilizzare un conto corrente intestato al condominio per le spese di gestione. In questo secondo caso anche l'utilizzo di conti intestati ad altre persone, condomini o allo stesso amministratore, potrebbero generare difficoltà nel comprendere quali siano i fondi personali e quali condominiali; per questo anche tale comportamento potrebbe portare all'allontanamento dell'amministratore.

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