Consulenza o Preventivo Gratuito

Imu e Tasi: prima casa esente

del 29/06/2016

Imu e Tasi: prima casa esente

Nonostante la cancellazione dell'IMU e della TASI sulla prima casa, la prima abitazione continua ad essere uno dei pilasti sui quali si basano i conti pubblici del nostro paese. Scopriamo quanto costa la cancellazione dell'imposta per i conti pubblici italiani.

Quanto ci costa il taglio delle imposte sulla casa?

Per completezza è bene precisare che i tagli citati non hanno interessato solo l'abitazione principale, ma anche in parte i terreni agricoli e i macchinari imbullonati al suolo (per i quali in precedenza era previsto il pagamento della tassa sugli immobili). Secondo i calcoli disponibili per il 2016, il taglio delle imposte ha un valore di circa 10 miliardi per le casse dello Stato, dei quali 4,5 miliardi sono da stimarsi per i mancati introiti della tassazione sugli immobili. La sola TASI, che ha di fatto escluso quasi tutte le prime case, vale da sola circa 3,5 miliardi di euro e ha riguardato una quota stimata di quasi venti milioni di italiani. 

Taglio delle imposte per i cittadini: ma non per tutto

Il taglio delle imposte citate in precedenza, che continueranno a riguardare solo i possessori di immobili definiti come di lusso dalle classificazioni del catasto, non è però il solo lato della medaglia della tassazione che interesserà i cittadini. Infatti una delle tasse collegate al possesso o all'utilizzo di un'abitazione non è stata inserita nel blocco che ha riguardato la TASI. La tassa in questione è la TARI, cioè la tassa sui rifiuti, per la quale non è stato previsto il controllo delle aliquote locali, alle quali invece la TASI è soggetta. Ciò significa che i cittadini che possiedono un'abitazione o ne hanno una in affitto, potrebbero essere chiamati a versare un importo maggiore per la tassa locale nel 2016.

Secondo le prime rilevazioni del Ministero dell'Economia le entrate derivanti da questa imposta sarebbero in realtà in calo; tuttavia è bene precisare che la rilevazione riguarda solo i primi mesi del 2016, e che molti comuni hanno deliberato le scadenze di pagamento per la seconda parte dell'anno. Le cifre che parlano di circa 700 milioni di euro di incasso da parte dei comuni sarebbero quindi poco attendibili al momento, e sarà necessario attendere la fine del 2016 per comprendere davvero se e quanto questa imposta avrà influito in maniera maggiore o minore sui bilanci comunali e sui conti dei privati cittadini.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
Riaddebito di spese tra professionisti

del 16/09/2010

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro ha emesso un parere che precisa le modalità di trattam...

No all'Irap per il commercialista in Cda

del 20/09/2010

Il commercialista che ha prodotto reddito derivante dalla sua attività come membro di consigli di am...

Rettifica Iva legittima

del 22/09/2010

Quando l'accertamento bancario intervenuto sul contribuente è sufficientemente motivato, il che sign...