Consulenza o Preventivo Gratuito

Lavoro: la falsa presenza giustifica il licenziamento senza preavviso

del 27/06/2016

Lavoro: la falsa presenza giustifica il licenziamento senza preavviso

Il licenziamento senza preavviso è giustificato in caso di falsa presenza? Sì, almeno per il settore pubblico (diverso è invece il discorso per i dipendenti del settore privato). Scopriamo i dettagli di questa possibilità di licenziamento.

Licenziamenti in 48 ore nella pubblica amministrazione

Le cronache dei mesi scorsi ci hanno abituati a definire "furbetti del cartellino" i lavoratori che tengono un comportamento scorretto nei confronti del datore di lavoro, attestando la presenza sul luogo di lavoro tramite timbratura, alla quale non fa però seguito l'effettivo svolgimento delle mansioni assegnate. Dopo il clamore suscitato da alcuni casi specifici, il Governo è intervenuto direttamente con un decreto che consente il licenziamento rapido dei dipendenti della pubblica amministrazione accusati di aver attestato una falsa presenza; in termini semplici chiunque verrà sorpreso a timbrare il cartellino senza presentarsi poi al lavoro, potrà essere licenziato senza preavviso. Il licenziamento, nel caso di effettivo riscontro del comportamento scorretto del dipendente, potrà avvenire anche in 48 ore, senza cioè attendere i tempi di verifica previsti in precedenza. È bene precisare che il licenziamento veloce potrà essere effettuato solo nel caso in cui il comportamento scorretto del dipendente sia verificabile senza ombra di dubbio, come ad esempio nel caso di presenza di sistemi di rilevazione in automatico delle presenze o tramite i sistemi di sorveglianza.

I comportamenti scorretti che portano al licenziamento

La falsa attestazione della presenza in servizio, non riguarda solo coloro che verranno sorpresi a timbrare ed assentarsi del tutto dal luogo di lavoro. Infatti questo tipo di licenziamento rapido potrà essere applicato anche a coloro che attestano un falso in generale, come ad esempio certificando un maggiore numero di ore lavorate rispetto a quelle effettivamente svolte. Anche in questo caso comunque l'illecito da parte del dipendente pubblico dovrà essere accertato tramite i sistemi di rilevazione citati in precedenza; in assenza di un sistema di sorveglianza o di rilevazione delle presenze automatico, non sarà quindi possibile procedere al licenziamento, che dovrà quindi seguire il normale iter di allontanamento del lavoratore già previsto dalla normativa in vigore.

La procedura di licenziamento rapido dovrà necessariamente coinvolgere il dipendente interessato, che sarà convocato per difendere la propria posizione, entro 20 giorni dal licenziamento. Il licenziamento infine comporterà un’immediata sospensione della retribuzione del dipendente, ad esclusione del 50% dell'assegno alimentare previsto dalla busta paga.

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati
SULLO STESSO ARGOMENTO
Ok al licenziamento del cassiere che accetta metodi di pagamento non consentiti

del 27/12/2010

Per la sezione lavoro della Corte di Cassazione (sentenza n. 26108/2010) è legittimo il licenziament...

Retribuzioni risarcite se il licenziamento è orale

del 10/01/2011

Il lavoratore licenziato solo verbalmente può far valere la nullità del licenziamento che non interr...

Licenziamento: legittimo intimarlo se per causa diversa dal primo, giudicato illegittimo

del 25/01/2011

Lo Statuto dei lavoratori prevede per le aziende che impiegano più di 15 dipendenti "la tutela reale...