Consulenza o Preventivo Gratuito

Allarme casa: è reato se suona quando non dovrebbe

del 08/06/2016

Allarme casa: è reato se suona quando non dovrebbe

Un allarme casa che suona in lontananza: a chi non è capitato di sentire questo suono? Attenzione però, perché potrebbe nascondere un reato, ma non da parte di chi cerca di introdursi in un'abitazione, ma piuttosto per colpa del proprietario dell'immobile. Scopriamo il perché.

Allarme casa: ipotesi di reato

La questione degli allarmi che suona senza che ci sia un reale motivo, magari per il passaggio di una animale o per l'estrema sensibilità del dispositivo, è da tempo affrontata dai regolamenti di polizia locale, che in molti casi individuano un tempo massimo di durata degli allarmi sonori, oltrepassato il quale è possibile incorrere in una multa. Inoltre, nel caso in cui non si abbia la possibilità di far cessare il suono dell'allarme, è possibile che il proprietario del dispositivo incappi in una denuncia per disturbo della quiete pubblica, soprattutto se il suono dell'allarme si ripete con frequenza. La questione potrebbe sembrare di poco conto, ma è invece da tenere presente che nel caso si venga accusati di disturbo alla quiete pubblica la pena prevista dalla legislazione italiana ha come termine massimo la detenzione fino a tre mesi, in aggiunta alla sanzione. Se nel caso del suono ingiustificato di un allarme difficilmente si rischia il carcere, molto più probabile è invece la multa, che può raggiungere anche il valore di trecento euro, per ogni episodio di azionamento ingiustificato dell'allarme.

Cosa fare per evitare le multe per gli allarmi casa

Per evitare di incorrere in una sanzione è bene quindi verificare che l'allarme scelto per la propria abitazione (o per qualsiasi tipo di edificio) non sia troppo sensibile ai fattori esterni, come agenti atmosferici e animali domestici.

In secondo luogo è consigliato informarsi presso gli uffici del comune di ubicazione dell'immobile o presso la polizia locale in merito alle disposizioni comunali per la quiete pubblica e gli allarmi in generale, in modo da accertarsi che l'allarme scelto non abbia caratteristiche diverse da quelle previste per il territorio comunale, soprattutto per quanto concerne la durata del suono.

Infine, soprattutto nel caso in cui non si abbia la possibilità di intervenire di persona, è consigliato fare in modo che qualcuno, come ad esempio un vicino o gli addetti di una società di vigilanza, possa recarsi presso l'abitazione per capire il motivo di azionamento dell'allarme, soprattutto se ci si assenta per lunghi periodi, come avviene in vacanza o per chi compie spesso lunghi viaggi di lavoro.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c
SULLO STESSO ARGOMENTO
Fatto notorio per danno da inadempimento contrattuale

del 23/09/2010

Con la sentenza n. 18748 del 19/8/2010 la Corte di cassazione si è occupata della richiesta di risol...

Procedimento sommario di cognizione applicabile anche alle liti sulla locazione

del 02/11/2010

Il Tribunale di Napoli, sez. II civile, con ordinanza del 25 maggio 2010 ha sancito che “il procedim...

Mantenimento: la casa coniugale corrisponde al costo locazione

del 31/12/2010

Nel calcolo per la quantificazione dell’assegno di mantenimento all’ex coniuge il valore della casa...