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Entrano in vigore i nuovi standard europei di valutazione immobiliare

del 01/06/2016

Entrano in vigore i nuovi standard europei di valutazione immobiliare

Paese che vai valutazione immobiliare che trovi? Questa frase poteva essere valida fino a poco tempo fa. Vediamo cos'è cambiato dal 2016 e quali ambiti affrontano i nuovi standard europei di valutazione immobiliare, in vigore dal primo giugno.

Valore degli immobili in Europa: verso lo standard unico

Definire uno standard univoco di valutazione degli immobili è uno degli obiettivi che le associazioni che riuniscono le aziende del settore immobiliare, perseguito già da diversi anni. Dopo l'ottava riunione europea del settore TEGoVA, svoltasi il 13e 14 maggio scorsi, è stata definita la nuova edizione dell'EVS (European Valutations Standard, standard delle valutazioni europee), in vigore dal primo giugno 2016. Il valore della pubblicazione, denominata anche "blue book" tra gli addetti al settore, è molto importante perché consente di fare un passo avanti nell'annosa questione delle modalità di valutazione molto diverse tra paesi dell'Unione Europea.

Nel dettaglio l'ultima edizione dell'EVS si compone di diverse sezioni pensate per guidare chi si occupa di valutazione degli immobili. In particolare la prima parte dello standard europeo affronta la complessa tematica dei parametri utilizzabili per la valutazione e le linee guida per una corretta applicazione degli stessi. Nella seconda parte la trattazione affronta i codici europei per il settore immobiliare, incluso tutto quello che riguarda l'etica e il comportamento professionale di coloro che si occupano di valutazione degli immobili. Nella terza parte dell'EVS viene invece affrontata nello specifico la legislazione europea per quanto riguarda la valutazione nello specifico ed il mercato immobiliare in generale. Conclude la trattazione una sezione dedicata alla stesura e alla presentazione dei documenti tecnici, inclusa le modalità specifiche di valutazione.

Standard europei di valutazione: linee guida o obbligo?

Una questione importante riguarda l'applicazione degli standard europei nei paesi aderenti all'Unione. Si tenga presente che l'applicazione dello standard unico non è obbligatoria, tuttavia è riconosciuta come modalità in grado di conferire autorevolezza alle valutazioni anche da parte delle istituzioni europee. Un esempio dell'importanza data allo standard è il riconoscimento da parte dell'Italia, che già a partire dal 2014 ha riconosciuto il valore dello standard europeo di valutazione all'interno dei dlg che trattano le direttive sui mutui.

Anche la Banca Centrale Europea riconosce infine il valore dell'EVS come modalità di valutazione preferenziale per la determinazione del valore degli immobili, identificandola come migliore pratica di valutazione rispetto a quanto disponibile al momento per l'Europa.


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