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Diffamazione aggravata per chi offende sui social

del 19/05/2016

Diffamazione aggravata per chi offende sui social

Offendere una persona tramite i social network equivale a un'offesa arrecata a voce o tramite un altro mezzo. A ribadirlo è una sentenza che coinvolge direttamente l'ordine degli avvocati.

Offendere sui social network è un reato

La materia delle offese arrecate a una persona tramite i social network è stata oggetto di diverse sentenze nel corso degli ultimi anni, soprattutto in seguito alla diffusione dell'utilizzo di massa di Facebook e simili. Tuttavia materia di una delle più recenti sentenze in merito è l'ordine degli avvocati italiani, offeso tramite il noto social network da un uomo di Genova, in seguito condannato.

La vicenda e la sentenza: diffamazione aggravata all'ordine degli avvocati

Il caso specifico vede imputato un uomo genovese che, dopo una vicenda giudiziaria che coinvolgeva il suo legale, aveva pubblicato in rete un post offensivo nei riguardi dell'avvocato e dell'ordine degli avvocati di Genova, nel quale accusava il legale di tenere un comportamento poco corretto in cambio di favori e riconoscimenti da parte dell'ordine. Il tono dei messaggi scritti dall'uomo era non solo accusatorio, ma anche volgare, come stabilito dal tribunale di Genova.

L'uomo è stato quindi riconosciuto colpevole del reato di diffamazione aggravata, come previsto dal codice penale (art. 595 comma 3), in quanto i suoi post su Facebook avrebbero avuto la potenzialità di raggiungere un numero illimitato di persone, in quanto pubblicati su un profilo accessibile a chiunque. Oltre al contenuto dei messaggi stessi quindi, ritenuti chiaramente offensivi e diffamatori, la pubblicazione sul social network è stata giudicata come un'aggravante, proprio per le potenzialità del mezzo stesso.

Il tentativo di difesa dell'imputato, che aveva seguito la linea del diritto di critica, è stato rifiutato dalla corte che ha rigettato questo aspetto, ritenendo infondate le accuse e riconoscendo che i toni e i contenuti del messaggio andavano ben oltre una semplice critica, in quanto contenevano affermazioni e insulti chiaramente infamanti per il soggetto vittima degli insulti stessi.

La sentenza ha suscitato scalpore anche per i soggetti coinvolti, l'ordine degli avvocati di Genova in primis, ma non è la prima condanna simile.

Si tenga presente a tal proposito che nel caso in cui si sia oggetto di insulti o di affermazioni offensive sui social network, esiste la possibilità di effettuare una denuncia per diffamazione, al pari di quanto avviene per le frasi pronunciate direttamente o tramite un qualsiasi mezzo di diffusione.

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