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Niente insulti al dipendente suscettibile

del 01/10/2010

Niente insulti al dipendente suscettibile

Il datore di lavoro che riprende un dipendente non è autorizzato in alcun modo a offenderlo con epiteti ingiuriosi, neppure se pronunciati affinché il dipendente non se la prenda per la reprimenda. In un caso analogo, dove il datore ha dato della "str....." a una sua lavoratrice, la Cassazione ha stabilito che il datore ha criticato la suscettibilità della donna utilizzando un termine che attribuisce al destinatario la qualifica di persona meritevole di disprezzo e disistima e che l’entità di questa offesa è indipendente dal contesto in cui viene pronunciata.

a cura della Redazione

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