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Come si diventa amministratori di condominio?

del 18/05/2016

Come si diventa amministratori di condominio?

L'amministratore di condominio è una figura professionale il cui supporto è obbligatorio per molti dei condomini italiani. Scopriamo qual è l'iter da seguire per diventare amministratore condominiale professionista.

Amministratore di condominio: quando è obbligatorio?

Le recenti modifiche al codice che regola la gestione e il regolamento dei condomini ha reso di fatto obbligatoria la presenza dell'amministratore per un numero elevato di edifici; infatti la normativa prevede l'obbligo di presenza di un amministratore a partire dagli otto condomini. Tuttavia anche in assenza dei requisiti obbligatori, molte realtà condominiali decidono di avvalersi di un amministratore per far fronte agli obblighi amministrativi e gestionali previsti dalla legge.

Come si diventa amministratore condominiale

Per intraprendere la carriera di amministratore condominiale professionale è necessario innanzitutto essere in possesso di alcuni requisiti. Il primo di questi è la presenza di un titolo di studio pari o superiore al diploma di maturità. Non è necessario che questo sia stato conseguito in un ambito specifico o inerente al ruolo professionale.

Il secondo requisito è di natura giudiziaria; per esercitare la professione di amministratore è infatti obbligatorio che la persona non abbia annotazioni nel casellario giudiziario. L'assenza di anche solo uno dei due requisiti rende di fatto illegale l'esercizio della professione.

Per quanto riguarda i requisiti professionali, non esiste ancora un albo degli amministratori condominiali. Esistono però corsi di formazione specifici della durata variabile, organizzati soprattutto dalle organizzazioni di settore. Al termine dei corsi è sempre previsto il superamento di una o più prove, superate le quali si ottiene un attestato che certifica la formazione professionale di amministratore.

La frequenza del corso non è obbligatoria, ma non esistendo un albo degli amministratori condominiali il possesso di un attestato è l'unico modo per dimostrare il conseguimento di una professionalità specifica. L'assenza dell'attestato di frequenza di fatto esclude dalla professione coloro che non hanno un'esperienza specifica pregressa acquisita nel corso degli anni.

Per l'esercizio della professione è necessario che l'amministratore di condominio sia in possesso di una partita IVA che gli consenta di operare legalmente come un libero professionista, tipologia alla quale la figura dell'amministratore appartiene per quanto riguarda gli aspetti fiscali.

Per quanto riguarda infine i costi dei corsi per amministratori di condominio, essi sono molto variabili a seconda della durata del corso stesso e dell'ente che gli organizza, ma indicativamente i prezzi partono da qualche centinaio di euro, fino a cifre anche di molto superiori per i corsi più articolari e complessi.

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