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Esenzione Canone Rai: proroga al 16 maggio

del 29/04/2016

Esenzione Canone Rai: proroga al 16 maggio

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia delle Entrate, la scadenza per chiedere l’esenzione dal Canone RAI in bolletta è stata prorogata al 16 maggio.

La autodichiarazione sostituiva per l’esonero dall’addebito del canone RAI in bolletta va presentata entro il 16 maggio, sia che l’invio avvenga in forma cartacea sia per la trasmissione telematica. I termini originari erano, rispettivamente, il 30 aprile per il modello da spedire tramite raccomandata senza plico e 10 maggio per l’utilizzo dell’applicazione web con accesso via Fisconline. Chi invia la dichiarazione entro il nuovo termine del 16 maggio avrà l’esenzione dal canone RAI in bolletta per l’intero 2016. Resta invariato il termine del 30 giugno per l’esenzione valida soltanto per il solo secondo semestre.

Anche coloro che hanno attivato un’utenza elettrica nei primi mesi dell’anno e non hanno un apparecchio televisivo oppure devono segnalare che il canone è già pagato attraverso un’altra utenza, devono trasmettere l’autocertificazione entro il 16 maggio, con effetti a partire dalla data di attivazione del contratto di energia.

Infine, c’è il terzo aggiornamento in pochi giorni del modello di dichiarazione sostitutiva: questa volta è stata inserita nelle istruzioni di compilazione la definizione di apparecchio televisivo, secondo una nota del Ministero dello Sviluppo Economico datata 20 aprile:

«Apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente o tramite decoder o sintonizzatore esterno». Il sintonizzatore è un dispositivo «idoneo ad operare nelle bande di frequenza destinate al servizio televisivo secondo almeno uno degli standard previsti nel sistema italiano per poter ricevere il relativo segnale tv».

Pertanto, non si paga il canone RAI per seguenti dispositivi: computer, smartphone, tablet e ogni altro apparecchio privo del sintonizzatore per il digitale terrestre o satellitare. La mancanza di adeguata definizione, lo ricordiamo, è uno dei motivi alla base della bocciatura del provvedimento ministeriale attuativo della Riforma del Canone RAI da parte del Consiglio di Stato.

In generale, considerati agli altri punti controversi, resta ancora incertezza sulla possibilità di rispettare la scadenza di luglio per l’invio delle prime rate del Canone RAI in bolletta.

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