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Canone TV: decreto in stand by

del 25/04/2016

Canone TV: decreto in stand by

Poco tempo fa vi avevamo parlato da queste pagine dell'approvazione definitiva delle norme che regolano il pagamento del canone TV Rai in bolletta. Tuttavia una nuova pronuncia sulla tassa ha messo di nuovo in probabile attesa il provvedimento definitivo.

Lo stop del Consiglio di Stato sul canone Rai

Protagonista di un ipotetico stop al pagamento del canone Rai in bolletta è il Consiglio di Stato, che nei giorni scorsi si è espresso in merito al pagamento della tassa insieme alle fatture dell'energia elettrica. Il parere del Consiglio di Stato è necessario per dare il via definitivo al decreto attuativo della misura. Tuttavia il Consiglio ha momentaneamente sospeso il proprio giudizio, richiedendo ulteriore documentazione per approfondire tutti gli aspetti più controversi della misura governativa. In attesa del giudizio definitivo però, il decreto non potrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale e per tanto non potrà essere considerato esecutivo a tutti gli effetti.

Al momento, l'assenza di giudizio da parte del Consiglio di Stato non si prefigura come uno stop definitivo al decreto; tuttavia ne impedisce l'iter, creando quindi la situazione di una sospensione anche se momentanea.

Le novità per i cittadini

L'ennesima modifica che potrebbe essere apportata al testo del decreto in seguito alla definitiva pronuncia del Consiglio di Stato, potrebbe tradursi in nuovi cambiamenti delle regole a cui i cittadini dovranno sottostare per il pagamento della tassa televisiva.

Tuttavia sono già emersi alcuni cambiamenti indipendenti da questa pronuncia; la prima modifica registrata nei giorni scorsi riguarda la proroga per l'invio dell'autocertificazione per l'esenzione dal pagamento del canone. Tutti coloro che ritengono di non dover pagare il canone in bolletta, perché ad esempio non sono in possesso di un apparecchio tv nonostante la presenza della fornitura di energia elettrica, potranno presentare l'autodichiarazione entro il prossimo 10 maggio e non entro il 30 aprile come previsto inizialmente.

Inoltre è cambiato anche l'indirizzo al quale dovrà essere inviata l'autodichiarazione (quello aggiornato è infatti: Agenzia delle Entrate, ufficio di Torino 1, Sat – Sportello Abbonamenti TV – casella postale 22 – 10121 Torino).

In attesa della pronuncia del Consiglio di Stato, anticipiamo alcuni aspetti controversi sui quali il giudizio potrebbe modificare l'impostazione del decreto.

Innanzitutto il Consiglio dovrà chiarire cosa si intenda per televisione, sciogliendo definitivamente il dubbio se anche apparecchi che possono ricevere il segnale o trasmettere i programmi tv siano soggetti al pagamento del canone.

Un secondo aspetto controverso riguarda infine il pagamento del canone Rai per chi possiede più di un'abitazione; nonostante dalle precisazioni giunte fino ad ora sembri che il canone vada pagato una sola volta, il decreto non specifica la materia in dettaglio.

La vicenda del canone Rai in bolletta non sembra quindi essere ancora giunta al traguardo definitivo.

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