È possibile accumulare i redditi da pensione con quelli derivanti dal lavoro? Cosa prevede la normativa in questo caso?
Il cumulo pensione-lavoro: quando è possibile?
Partiamo a cosa si intende per cumulo pensione-lavoro. Con questo termine si intende la possibilità di svolgere un'attività lavorativa mentre si percepisce un assegno pensionistico. Se questa possibilità è sempre prevista per il lavoratori autonomi, esiste invece un'eccezione che riguarda coloro che richiedono la pensione anticipata, una pensione di anzianità o la pensione di vecchiaia; infatti in questi casi è necessaria l'interruzione del rapporto di lavoro per accedere all'assegno pensionistico. Ciò non significa però che un successivo rapporto di lavoro sia incompatibile con questo tipo di assegno, sul quale vengono applicate trattenute diverse a seconda della tipologia dello stesso.
Esistono inoltre dei limiti sulla possibilità di cumulo per coloro che percepiscono un assegno di invalidità, una pensione di invalidità e per i pensionati che riducono il rapporto di lavoro da full time a part time.
Le trattenute nel cumulo pensione-lavoro
Esistono inoltre delle trattenute che vengono applicate a chi detiene redditi derivanti sia dalla pensione sia da un'attività lavorativa.
Nel caso in cui il pensionato sia occupato alle dipendenze, è lo stesso datore di lavoro ad effettuare i versamenti delle trattenute all'INPS che vengono calcolate sulla busta paga del dipendente. Nel caso di un pensionato lavoratore autonomo invece le trattenute in questione vengono effettuate dall'INPS sulla pensione del lavoratore.
Le trattenute vengono calcolate su base giornaliera o mensile, a seconda della tipologia di lavoratore (rispettivamente dipendente o autonomo). Nel caso dei lavoratori autonomi, l'applicazione delle trattenute sul mese avviene anche nel caso in cui l'attività lavorativa sia stata svolta per un periodo di tempo inferiore all'anno solare.
L'applicazione di una trattenuta non è valida solo per i lavoratori italiani, ma anche per coloro che percepiscono una pensione nel nostro paese e che lavorano all'estero. In questo caso, anche per i lavoratori dipendenti, è lo stesso pensionato a dover comunicare all'INPS i dati relativi al lavoro svolto. In particolare vengono richiesti: la data di inizio del rapporto di lavoro, il numero di giornate di lavoro svolte e la retribuzione ricevuta. Discorso analogo vale per i pensionati che svolgono un lavoro autonomo all'estero; in questo caso i redditi percepiti devono essere dichiarati insieme a quelli derivanti dalla pensione, senza la necessità di ulteriori comunicazioni in merito all'inizio e alla durata dell'attività lavorativa.
