Come è possibile dimostrare che il coniuge ha compiuto un adulterio? Secondo la giustizia una foto è sufficiente, a patto che non sia stata contestata come prova.
Il caso: il marito incastrato dalle fotografie
Il tribunale di Milano è stato chiamato ad esprimersi in merito al caso di una donna che ha richiesto la separazione dopo aver scoperto una relazione extraconiugale del marito. Secondo la donna la relazione dell'uomo aveva fatto decadere i presupposti per la convivenza e per questo motivo la separazione doveva essere imputata interamente al marito. Il marito dal canto suo aveva contestato la modalità con la quale la donna ha dimostrato il tradimento, cioè una serie di scatti effettuati da un'agenzia investigativa, chiaramente a sua insaputa.
L'uomo ha contestato soprattutto il fatto che le foto fossero state scattate senza il suo consenso, senza tuttavia negare la veridicità delle stesse. Il tribunale di Milano ha quindi concluso che in mancanza di una contestazione delle prove, come avviene di fatto in un processo probatorio, esse possano essere ritenute valide come prova documentale.
Di norma le indagine, anche se effettuate da un'agenzia privata, possono essere portate avanti solo con il consenso della Prefettura se l'obiettivo è quello di ottenere delle prove. Nel caso specifico la veridicità della prova è stata però ammessa dal diretto interessato, che ha contestato il metodo ma non il merito delle prove presentate dalla moglie.
La sentenza del Tribunale di Milano
Le motivazioni espresse dal Tribunale di Milano sono basate in parte anche su una precedente pronuncia della Corte di Cassazione che ha permesso quindi il riconoscimento del ruolo di prova delle fotografie presentate dalla donna tradita, specificando che l'accettazione dei documenti come prova è stata causata dal fatto che l'uomo non abbia in alcun modo contestato le stesse, ma solo al modalità di ottenimento delle immagini.
La causa della fine del matrimonio è stata quindi imputata interamente all'uomo, che per difendersi aveva affermato che in realtà il matrimonio era nei fatti già finito da tempo, tesi però rigettata dal Tribunale, che ha invece imputato all'adulterio il motivo della fine della relazione.
Per completezza precisiamo che oltre alle fotografie nel dibattimento sono state portate ulteriori prove che hanno contribuito ad accreditare la tesi della moglie. Tuttavia la prova data dalle immagini è apparsa fin da subito come la motivazione principale che ha portato alla condanna dell'uomo. Il tribunale ha infine stabilito che la donna dovrà percepire un assegno di mantenimento mensile.
