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Agevolazioni sulla prima casa: novità 2016

del 07/03/2016

Agevolazioni sulla prima casa: novità 2016

Le agevolazioni previste dalla Legge di Stabilità 2016 in materia di tasse sulla prima casa sono molteplici: bonus mobili per giovani coppie, leasing immobiliare, tassazione agevolata per chi vende e riacquista. E c’è anche la proroga dei bonus sulle ristrutturazioni e sulle riqualificazioni energetiche, rispettivamente al 50 e 65%, così come il “vecchio” bonus arredi sempre in caso di ristrutturazione.

Dal 2016 non si paga più la TASI sulla prima casa, con l’unica eccezione delle abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9). Lo prevede il comma 14 dell’articolo unico della manovra. L’abolizione riguarda proprietari e inquilini. Per gli immobili dati in affitto, il locatario paga la quota spettante in base alla delibera TASI 2015 o, in sua assenza, il 90% del corrispettivo; l’inquilino non paga nulla. Il comma 16 riconosce l’esenzione TASI anche alla casa assegnata al coniuge, ma solo previo provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.

L’esenzione TASI spetta anche sulle pertinenze, tenendo a mente che è possibile correlarne all’abitazione principale un massimo di tre, appartenenti a catastali diverse fra loro (es: su due box accatastati come tali, solo uno può essere esentato). Le eventuali pertinenze escluse dal beneficio pagano l’IMU con l’aliquota prevista in delibera comunale per la tipologia di immobile. Infine, c’è uno sconto IMU sulle abitazioni di lusso: aliquota massima allo 0,4%, non più allo 0,6%, mentre resta la detrazione di €200,00.

Per gli immobili dati in comodato d’uso ai parenti di primo grado (genitori e figli) è previsto il dimezzamento della base imponibile IMU-TASI, a condizione che il proprietario non possieda altri immobili ad uso residenziale in Italia. L’unica eccezione è rappresentata dal possesso dell’immobile di residenza (quindi la prima casa), oltre a quello dato in comodato al parente, purché le due abitazioni si trovino nello stesso Comune.

La nuova forma di leasing finanziario si applica all’acquisto della prima casa, previsto dai commi da 76 a 84 della manovra. In pratica, l’inquilino-futuro acquirente paga un affitto alla banca o all’intermediario finanziario, che di fatto acquista la casa e ne detiene il possesso per un periodo di tempo fissato nel contratto, al termine del quale vende all’inquilino se ne fa richiesta (a un prezzo prefissato). Se l’inquilino-acquirente recede prima della scadenza, l’immobile resta alla banca. Ci sono particolari sconti per le giovani coppie con meno di 35 anni e reddito fino a 55mila euro: detrazione del 19% sul prezzo di affitto fino a un tetto di 8mila euro l’anno, sul prezzo di acquisto fino a 20mila euro.

Le giovani coppie con almeno uno dei partner sotto i 35 anni che acquistano la prima casa hanno diritto ad un bonus mobili per gli arredi e gli elettrodomestici, che consiste in una detrazione del 50% fino a un tetto di spesa di 16mila euro. L’agevolazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Non c’è bisogno che la coppia sia sposata.

I benefici fiscali relativi a imposta di registro e IVA previsti per l’acquisto della prima casa vengono estesi a chi cambia l’abitazione principale acquistando un nuovo immobile che adibisce a prima casa, a condizione che venda quello vecchio entro un anno. L’agevolazione è fruibile anche da chi vi ha fatto ricorso in passato per l’acquisto della precedente abitazione. La norma è contenuta nel comma 55 della manovra. L’entità dello sconto dipende dal venditore: se privato, imposta di registro al 2% e imposta ipotecaria e catastale fissa di 50 euro; se impresa, IVA al 4% e imposte catastale e di registro a 200 euro. L’agevolazione non si applica agli immobili di categoria catastale A1, A8, e A9.

Sono state prorogate al 31 dicembre 2016 le agevolazioni fiscali per chi ristruttura un’abitazione o effettua lavori di riqualificazione energetica. Nel primo caso, la detrazione resta al 50% fino a un tetto di spesa di 96mila euro, nel secondo caso al 65% con tetti che variano a seconda dei lavori effettuati. Si applica anche il bonus mobili al 50%, per un tetto di spesa di 10mila euro sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione edilizia.

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