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Comodato d'uso per la casa: cosa sapere

del 08/03/2016

 Comodato d'uso per la casa: cosa sapere

Scopriamo come funziona un contratto di comodato d'uso e quali sono le possibilità nel caso in cui questo riguardi un'abitazione. Vediamo inoltre come avviene il calcolo dell'IMU e della TASI 2016 per le abitazioni in comodato d'uso.

Il contratto con comodato d'uso: la definizione e il caso degli immobili

Secondo la legge italiana il comodato d'uso è un contratto secondo il quale una parte consegna un bene mobile o immobile ad un'altra affinché lo utilizzi per un periodo determinato o per un motivo specifico, con l'obbligo di restituzione della cosa prestata al termine del periodo di utilizzo.

Il comodato è inoltre un contratto gratuito, che viene effettuato quindi per motivi diversi dal profitto. L'esempio più classico è quello di un genitore che concede al figlio l'utilizzo di un appartamento di proprietà, senza tuttavia ricevere alcun canone di locazione.

In generale non è necessario che l'accordo tra le parti venga scritto, in quanto è valido anche un accordo orale. Ciò non è però possibile per gli immobili; infatti i contratti di comodato d'uso di qualsiasi tipologia di immobile devono essere registrati presso un ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate, anche diverso da quello competente per il luogo in cui l'immobile è ubicato.

Comodato d'uso e tassazione 2016

Un aspetto di sicuro interesse per chi possiede un'abitazione concessa in comodato d'uso riguarda il pagamento delle tasse relative all'abitazione, IMU e TASI in primis. Secondo la Legge di Stabilità 2016 approvata dal Governo, in caso di concessione di un'abitazione di proprietà in comodato d'uso è possibile usufruire di uno sconto del 50% sulle due imposte, quando dovute. È bene precisare però che la concessione del comodato d'uso da sola non è sufficiente per poter usufruire dello sconto sulle imposte. Infatti è necessario che vengano soddisfatte tutte le seguenti condizioni: 

  • L'immobile deve essere adibito ad abitazione principale da parte chi si usufruisce del comodato d'uso
  • Deve intercorrere un grado di parentela pari al primo grado tra le persone coinvolte (tipicamente genitori e figli)
  • Il proprietario dell'immobile deve essere in possesso di una sola e altra abitazione 
  • Le due abitazioni in questione devono trovarsi nello stesso comune 

In aggiunta è necessario che il contratto sia registrato, come comunque previsto dalla legge. Soprattutto il terzo requisito di quelli elencati in precedenza tuttavia pone di fatto fuori dalla possibilità di usufruire dello sconto della tassazione molti proprietari di abitazioni concesse in comodato d'uso.

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